| Scuole materne e asili nido potrebbero presto trasformarsi in parchi a disposizione dei bambini. Arrigo Abalti annuncia una vera e propria rivoluzione "verde" a favore dei più piccoli, proponendo l'apertura durante il fine settimana dei giardini presenti in tutte le materne e negli asili nido comunali. "La nostra città - spiega Abalti - è carente di luoghi dove i bambini possono giocare e stare all'aria aperta in tutta libertà e serenità. La mia proposta è quella di rendere disponibili gli oltre 20 spazi destinati al gioco presenti nelle scuole per l'infanzia, per contribuire in modo rilevante al benessere dei più piccoli, fornendo così anche un importante sostegno alle famiglie. E tutto questo a costi ridottissimi, visto che l'unica spesa eventuale sarebbe quella per un custode, anche se stiamo già studiando la possibilità di affidare il servizio a dei volontari." | |
| Ma i cambiamenti in vista non sono rivolti solo al mondo dei più piccoli. Arrigo Abalti pensa anche ai loro genitori, annunciando di voler aiutare le famiglie attraverso un ridimensionamento delle rette scolastiche per gli asili nido. "La mia intenzione per il prossimo mandato - sottolinea Abalti - è quella di procedere ad una sostanziale riduzione del costo di questo servizio. In questi anni molto è stato già fatto attraverso il prolungamento degli orari di apertura e la crescita del 48% del numero di posti disponibili, senza contare i passi in avanti compiuti sul piano dell'offerta formativa. Un processo di ottimizzazione delle risorse che ora ci consentirà di alleggerire il costo del servizio, assicurando così un aiuto concreto alle famiglie anche sul piano economico." Infine, tra le proposte di Arrigo Abalti c'è spazio anche per la reintroduzione del vecchio "grembiulino" nelle materne: "Una buona pratica tuttora in uso nelle scuole anglosassoni - precisa Abalti - che ha un'importante funzione educativa oltre che igienica. Lo scopo della divisa, infatti, aiuta ad aumentare il senso di appartenenza dei bambini di una stessa scuola, evitando allo stesso tempo che l'abbigliamento si trasformi in un segno che evidenzia le differenze di classe sociale." |