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Al recente Vinitaly di Verona si è visto persino il vino ottenuto senza uva
Al recente Vinitaly di Verona si è visto persino il vino ottenuto senza uva, che la riforma europea di mercato del settore vitivinicolo ha recentemente autorizzato sotto la pressione dei nuovi paesi aderenti all'Unione Europea, che l'Italia non è riuscita a impedire. È la Coldiretti a scoprire tra gli stand dei produttori stranieri vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall'uva come lamponi e ribes messi in esposizione da una azienda ungherese. "Una pratica enologica autorizzata dalla recente riforma europea del settore che - commenta il presidente provinciale Coldiretti Diego Meggiolaro - altera la natura stessa del vino che storicamente e tradizionalmente è solo quello interamente ottenuto dall'uva. Il mancato rispetto di questo principio ha portato alla possibilità per i Paesi del Nord Europa di utilizzare lo zucchero senza alcuna informazione per i consumatori. Si tratta di una sconfitta per il settore vitivinicolo nazionale che danneggia produttori e consumatori ed apre la strada a rischi di truffe e sofisticazioni".
Diego Meggiolaro
Una situazione aggravata dal via libera comunitario all'arrivo sul mercato di vini da tavola senza alcun legame territoriale che potranno riportare con grande evidenza in etichetta termini come Vernaccia, Prosecco, Aglianico, Sagrantino e Montepulciano, creando confusione con le prestigiose denominazioni di origine nazionali. Un quadro preoccupante che rischia di vanificare i successi ottenuti sul mercato, spesso in solitudine, dalle migliori imprese italiane nel settore vitivinicolo che nel 2007 ha realizzato complessivamente una produzione nazionale di circa 43 milioni di ettolitri con la conquista del primato di prodotto alimentare made in Italy più esportato. "Il vino made in Italy - conclude il presidente Diego Meggiolaro - ha raggiunto complessivamente un fatturato record di 9 miliardi di euro, 3,2 dei quali attraverso l'export, con quasi il 60 per cento della produzione destinata ai 469 vini nazionali Doc, Docg e Igt".

14/04/2008

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