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Zampagna e Schwoch
A cura di Adalberto Scemma
Sono bastati i gol di Dedic e di Granoche a togliere d'impiccio (evitando in anticipo lo spettro dei playoff) il Piacenza e la Triestina. E' risultato determinante insomma, come è ormai consuetudine nel campionato di B, il contributo dei cannonieri. A Vicenza, invece, il trend è del tutto negativo, il che innesca qualche segnale di allarme in vista del rush finale. Il miglior marcatore vicentino, dopo la trentacinquesima giornata, è Andrea Capone, cinque reti messe a segno in ventisette presenze complessive. Un exploit, se pensiamo che si tratta di un centrocampista. Per Capone, mai andato in carriera oltre le tre realizzazioni, si tratta del massimo stagionale.
Adalberto Scemma

Sempre dai centrocampisti è poi giunto un contributo importante se consideriamo le tre marcature di Bernardini in dodici presenze, e le due a testa con le firme di Raimondi, Rigoni e Masiello. Ancora più determinante la presenza dei difensori: Scardina ha messo a segno 3 reti, infatti, e sono andati in gol anche Cudini, Giubilato e Nastos con una rete a testa.

Proseguendo nell'analisi, alle spalle di Capone troviamo a quota quattro un giocatore inquadrabile sia come attaccante che come centrocampista aggiunto, cioè Matteini. Al suo fianco, dulcis in fondo, due attaccanti puri: Riccardo Zampagna e Stefan Schwoch. E qui, numeri alla mano, cominciano le dolenti note.

Zampagna, dunque. Il bomber è stato angustiato fino ad oggi da tutta una serie di problemi fisici che hanno finito per limitarne il rendimento. Al momento dell'acquisto, primo scoop del calciomercato invernale, il "Cinghialone" è stato accolto come il salvatore della patria, come l'uomo della provvidenza. Le quattro reti siglate in dieci presenze complessive (751 i minuti giocati) hanno lasciato il segno ma non si può dire che siano risultate determinanti. E' lecito attendersi da Zampagna, da qui alla fine del campionato, un rendimento un po' più concreto, in linea con quanto realizzato in precedenza a Messina o a Bergamo. La generosità del giocatore, la sua disponibilità al sacrificio, non sono mai state in discussione e tuttavia per centrare l'obiettivo salvezza serve anche da parte sua un deciso salto di qualità in termini di concretezza. Diciamo in sintesi che una Zampagna impossibilitato a finire la stagione in doppia cifra rappresenterebbe una sorta di nonsense. Ecco allora che l'attesa è riferita a sei reti da realizzare nelle ultime sette partite, un'impresa non impossibile per un attaccante con le caratteristiche di Zampagna.

Ancora più modesto, per problemi legati in gran parte a una precaria condizione fisica (e all'età, ovviamente), il contributo offerto da Schwoch. Il capitano biancorosso ha realizzato quattro reti, come si è detto, l'ultima delle quali nello scorso ottobre contro il Treviso.

Qualcuno potrebbe obiettare che Zampagna e Schwoch sono stati assistiti poco e male, fino ad oggi, da una squadra in chiara difficoltà. Ma che dire allora del triestino Granoche, 21 reti personali al debutto in serie B, capace da solo di mascherare i difetti endemici degli alabardati, o del mantovano Denis Godeas, capocannoniere principe, 23 reti per lui senza battere un solo calcio di rigore ? Il miglior marcatore della Triestina dopo Granoche è Sgrigna, nostra vecchia conoscenza, con 6 reti, davanti ad Allegretti con 4. Seguono Della Rocca con 3, Kyriazis, Petras e Rossetti con 2, Minelli, Testini e Tabbiani con 1 rete. Vuol dire in buona sostanza che Granoche ha segnato da solo quasi la metà delle reti complessive della Triestina (44, comprese due autoreti). Un contributo a dir poco eccezionale se si considerano le difficoltà di manovra che la Triestina ha messo in mostra soprattutto nella prima parte del campionato.

Analogo il contributo di Godeas, 23 reti per lui contro le 49 complessive messe a segno dal Mantova. Alle sue spalle, tra i marcatori virgiliani, troviamo infatti staccatissimi il deludente Corona (6 reti), Caridi (5), Fiore e Doga (3), Do Prado e Spinale (2), Di Cesare, Notariu, Tarana e Noselli (1 rete). Sia nel caso della Triestina che del Mantova, insomma, la presenza al centro dell'attacco di Granoche e Godead ha fatto sempre e comunque la differenza, il che non è accaduto a Vicenza con Zampagna e Schwoch.


17/04/2008

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