| E' nata la nuova capitale d'Europa, Berlino, ma in Italia nessuno se n'è accorto. Nuovi imprenditori e nuove idee in una città che "ruota" la sua giovane popolazione del 30% l'anno. Questo vuol dire che il cambio generazionale è uno stimolo in più per chi la governa? Un Olocausto lasciato alle spalle e visto come pesante fardello ma con la contraddizione di una crescita fino al 25% di partiti con vocazione neonazista. E' stata definita un " grande magnete creativo" dove si riesce a contemplare la più importante Filarmonica di Berlino assieme a nuove "orchestre vegetali". Scuole di strip tease sovvenzionate dal Comune per le casalinghe tedesche e progetti per costruire palazzi con il parcheggio dell'auto in cucina! Cestini delle immondizie parlanti e ristoranti per chi non mangia. |  
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| Nel 2006 oltre sei milioni di persone (fra cui molti italiani e moltissimi giovani) hanno visitato Berlino. Perché tanto interesse per la capitale tedesca? Una città record sicuramente con le sue 500 galleria d'arte, 3 teatri e moltissimi musei, ma è diventata anche la capitale del design e della moda in Europa dove vi abitano molti artisti da tutto il mondo.. L'età media dei berlinesi è tra le più basse d'Europa, non a caso è diventata la meta preferita dai giovani trentenni. E' il risultato di una buona politica? Convivono quartieri una volta divisi dal muro, ma convive anche l'opera del Memoriale dell'Olocausto con le nostalgie neonaziste. Come si spiega? I simboli della guerra trasformati in souvenir ma anche una multiculturalità inedita in Germania. E gli Italiani che ci vivono, come la vivono? Venerdì 2 maggio 2008, alle 20,45 presso la libreria La Bassanese , sarà una piacevole serata alla Bassanese, per viaggiare fuori dai soliti canali e conoscere a fondo una realtà sociale, culturale ed economica che merita l'attenzione di tutti gli Europei. Piero Badaloni (Roma, 8 settembre 1946) è un giornalista, scrittore e politico italiano. Ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1971 in Rai, occupandosi di reportage e di inchieste. Per i suoi servizi sul terremoto in Irpinia viene eletto nel 1980 "cronista dell'anno". Conduttore di una serie di programmi giornalistici, come "Droga che fare", "Italia Sera", "Unomattina". Nel 1991 diviene responsabile di Linea Notte. Dal 1989 al 1991 conduce insieme ad Simona Marchini e Toto Cutugno Piacere Rai Uno. Nel 1994 realizza e conduce "Amerinda" e "Vivafrica", e nel 1995 "Le origini dell'Universo" e "Il Giudizio Universale, cronaca di un restauro". Nel 1995 è eletto Presidente della Giunta Regionale del Lazio nelle liste del PPI; in questo ruolo, nel 1996 viene eletto Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome. Finito il mandato di presidente della Regione Lazio, si ricandida ma viene sconfitto da Francesco Storace. Terminato il mandato di governatore della Regione Lazio, ritorna in Rai e diventa corrispondente dalla sede di Bruxelles. Dal 22 dicembre 2006 è direttore di Rai International. |