| Chi li ama lo sapeva già, ma ora è ufficiale. Stare vicino ad un animale fa bene alla salute. Gli studi scientifici hanno dimostrato da tempo gli effetti benefici, specie per i bambini ed i disabili, del contatto fisico con un cucciolo o un animale da compagnia. Si chiama "pet therapy" ed oggi questa disciplina curativa è diventata realtà grazie ad un accordo istituzionale tra Ulss 6 e Provincia di Vicenza che hanno dato vita ad un progetto pilota quinquennale per offrire ai pazienti questa innvativa modalità di cura. Il progetto di "pet therapy" che affiancherà quindi le terapie tradizionali, sarà offerto nell'azienda agricola sperimentale "La Decima", gestita dalla Provincia, dove tre femmine di asino, docili, di piccole dimensioni, e affettuose, come dei peluche viventi, costituiranno un supporto fondamentale per la crescita e lo sviluppo di tanti ragazzi disabili della nostra provincia. A presentare l'iniziativa l'Assessore provinciale all'agricoltura, Luigino Vascon (nella foto a destra), che ha firmato l'innovativa convenzione con il direttore generale dell' Ulss 6, Antonio Alessandri. L'accordo durerà cinque anni e non comporta spese per i due contraenti. L'Ulss metterà a disposizione operatori specializzati in pet therapy, mentre la Provincia metterà a disposizione l'azienda agricola, con i suoi animali da tempo accuditi proprio da un ragazzo down. |   |
| "Accarezzare un asino, o montarvi in groppa, comporta una serie di movimenti che vanno ben oltre la semplice ginnastica - spiega il direttore sanitario dell'Ulss 6, Eugenio Fantuz - Chi soffre di spasticità, ad esempio, ne trarrà grande giovamento sotto il profilo motorio". . ma è soprattutto l'aspetto psicologico ad offrire i maggiori vantaggi. L'animo puro e privo di condizionamenti esteriori tipico degli animali crea infatti il contesto ideale per favorire la socializzazione di chi ha più difficoltà a relazionarsi ed il suo benessere interiore |