| Informazione pubblicitaria!! | | | | | | | | News / Pubblica utilità / Attualita' |  | Vacanze: 3 vicentini su 4 scelgono l'Italia. | | Un'indagine svela come cambiano le abitudini dei vicentini. | Cambiano le abitudini dei vicentini nel modo di fare vacanza. Accanto a coloro che, come di consueto, scelgono per il grande esodo d'estate, le mete tradizionali: spiagge, montagna e città d'arte, è in crescita la presenza nei parchi, nelle campagne e nei cosiddetti centri minori, dove si riesce meglio a conciliare risparmio e qualità del soggiorno, anche grazie all'offerta a tavola. | . "L'enogastronomia locale - spiega il presidente della Coldiretti vicentina, Diego Meggiolaro - rappresenta il vero motore della vacanza made in Italy, che può contare in Italia nel 2008 su un paniere di prodotti che ha superato i 20 miliardi di euro in valore e che ha conseguito primati mondiali nei vini, nei prodotti a denominazione di origine, nel biologico e nelle specialità tradizionali. La vacanza made in Italy nel piatto è l'unica al mondo a poter offrire 171 prodotti a denominazione di origine protetta (Dop/Igp), 469 vini a denominazione Doc/Docg/Igt che vengono valorizzati durante l'estate nelle città del vino (546 Comuni), dell'olio (284), del biologico (60) e del pane (42) o lungo le 135 strade del vino e dei sapori che percorrono praticamente tutto lo Stivale".
Pare quasi superfluo il riferimento alla legge del "menù a km zero", una norma introdotta dalla Regione del Veneto su iniziativa della Coldiretti, che mira a tutelare le produzioni locali, incentivandone il consumo, con il duplice obiettivo di portare sulle tavole prodotti del territorio e di rispettare l'ambiente preservandolo dall'inquinamento. "La domanda turistica nei centri minori - prosegue il presidente Diego Meggiolaro - contribuisce a riscoprire ed a salvare dall'estinzione specialità alimentari ottenute con metodi tradizionali che si tramandano da decine di anni in molte aziende agricole. Nel 2008 hanno toccato la vetta di 4396 i prodotti agroalimentari italiani ottenuti secondo regole tradizionali antiche tramandate nel tempo che, "salvati dall'estinzione", sono disponibili come souvenir o per allietare le tavole dei turisti durante le vacanze. Un patrimonio che dall'estate 2008, è stato dichiarato per decreto come espressione del patrimonio culturale italiano". Le opportunità a disposizione sono tantissime, per questo la Coldiretti vicentina, attraverso una recente indagine, ha reso noto che 3 vicentini su 4 opteranno per le vacanze made in Italy. " | 
| | | E se i 18.000 agriturismi presenti lungo tutta la penisola sono i luoghi ideali dove riscoprire i sapori delle tradizioni - conclude il presidente Diego Meggiolaro - in Italia sono aperti al pubblico ben 57.530 frantoi, cantine, malghe e cascine dove è possibile comperare direttamente, secondo il rapporto dell'Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti. Sul portale www.agriturismovicenza.com il motore di ricerca per programmare la vacanza in agriturismo in provincia di Vicenza, ma anche per fare la spesa in fattorie e cantine". Ecco i dati nazionali. Il cibo e la buona cucina sono per quasi due italiani su tre (63 per cento) il simbolo del mde in Italy e battono la cultura e l'arte fermi al 24 per cento, la moda con l'8 per cento, la tecnologia (3 per cento) e lo sport (2 per cento) secondo un sondaggio online della Coldiretti. Lo dimostra il fatto che il souvenir enogastronomico tipico del luogo di vacanza è il preferito dai turisti nazionali e stranieri che trascorrono le ferie estive in Italia come dimostra una ricerca dell'Istituto Piepoli-Leonardo-Ice nella quale si evidenzia che a mantenere vivo il ricordo dell'Italia per quasi uno straniero su due (45 per cento) sono proprio il cibo e il vino made in Italy.
"Ad essere particolarmente attratti dalle specialità alimentari made in Italy sono nell'ordine i cittadini svedesi (70%) e americani (58%), mentre il gradimento è più basso per quelli cinesi (31%) e per i russi (28%) che preferiscono i prodotti della moda". Per quanto riguarda i cibi più richiesti c'è solo l'imbarazzo della scelta: dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d'Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise sono alcuni dei souvenir più richiesti dai turisti per portare un ricordo "appetitoso" dei luoghi di vacanza.Saranno i Cantori Gregoriani diretti da Fulvio Rampi ad inaugurare la 42ma edizione di AsiagoFestival, sabato 26 luglio (ore 21 - ingresso libero) nel duomo asiaghese di San Matteo. Si apre, così, nel segno del Canto Gregoriano e dell'anno Paolino l'edizione 2008 della manifestazione ideata e voluta da Fiorella Benetti Brazzale (organista, concertista e compositrice e didatta nativa di Asiago, già docente al Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia, fondatrice dell'Istituto Musicale Città di Thiene, Direttore del Conservatorio "Arrigo Pedrollo" di Vicenza e organista titolare della Cattedrale di Padova), che negli anni sessanta iniziò ad invitare ad Asiago alcuni tra i migliori interpreti di fama internazionale e giovani talenti italiani e stranieri per comporre cartelloni eclettici attenti alla musica organistica e sacra così come alla musica cameristica e contemporanea. Il programma del concerto inaugurale concentra la propria attenzione sulla meditazione che il canto gregoriano ha riservato ai testi di San Paolo, con brani dedicati ai temi centrali della vita e della predicazione dell'apostolo delle genti, dalla sua conversione alla conclusione della sua sofferta esperienza di fede, laddove l'evento pasquale del Crocifisso-Risorto s'impone costantemente come centro assoluto della sua vicenda e del suo pensiero. Il repertorio gregoriano che consente di percorrere questo singolare itinerario sarà quindi presentato in tutta la sua variopinta ricchezza di forme e stili compositivi da esecutori di altissimo profilo artistico, risuonando tra le ampie e solenni volte del Duomo di San Matteo, dove nell'ottobre 2007 si concluse con grande successo - e con l'inaugurazione del rinnovato organo Ruffatti - la 41ma edizione di AsiagoFestival. E da dove, quindi, l'impegno dell'Associazione Amici della Musica di Asiago "Fiorella Benetti Brazzale", riprende a regalare autentiche perle di Grande Musica. Cantori Gregoriani. Gruppo vocale a voci virili che si dedica in modo esclusivo allo studio e alla diffusione del canto gregoriano. Costituito interamente da specialisti, l'ensemble fonda la propria proposta esecutiva sull'indagine semiologica, ossia sullo studio delle antiche fonti manoscritte risalenti ai secoli X-XI. La proposta interpretativa del gruppo intende porre in evidenza, attraverso gli strumenti propri della semiologia, la forza espressiva del canto gregoriano, ossia la corretta ripresentazione musicale dell'antica tradizione esegetica dei sacri testi. Fondatore e direttore del gruppo è Fulvio Rampi, dottore in canto gregoriano alla scuola di Luigi Agustoni, docente di Prepolifonia al Conservatorio di Torino e Maestro di cappella della Cattedrale di Cremona. I Cantori Gregoriani vantano numerosissimi concerti in Italia e all'estero. | 28/07/2008 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |