| Anche Vicenza si muove con decisione sul fronte della lotta alla prostituzione e da venerdi' 8 Agosto scorso- giorno dell'entrata in vigore del provvedimento - le forze dell'ordine hanno uno strumento in piu' su cui contare, grazie ad un'ordinanza firmata dal sindaco Achille Variati che si è adeguato a quanto già deliberato dal collega di Verona, Tosi. Anche Vicenza sceglie quindi la linea dura contro i clienti, che prevende una multa di 500 euro (la giunta ha fissato nel limite massimo previsto dalla legge la sanzione) per chi si ferma lungo la strada a contrattare una prestazione, chiedere informazioni, far salire una prostituta in auto.
Ma la sanzione scatta anche per chi si abbiglia in modo discinto per provocare il cliente, quindi l'intenzione è quella di arginare il fenomeno multando anche le prostitute. "Ma alla mano della fermezza - spiega il sindaco - il Comune accompagna la mano della solidarieta': lungo le strade del sesso, d'accordo con l'amministrazione comunale, i volontari dell'Associazione Mimosa contattano chi si prostituisce offrendo la possibilita' di uscire dal giro, protezione per la famiglia, una casa protetta in un'altra provincia". Cambierà qualcosa? Il timore diffuso è che il problema sia così vasto e complesso che, come in altre occasioni, forse non basterà qualche paletto amministrativo in più, pur deciso ed apprezzabile, per arginarlo. Forse sarebbe tempo di affrontare l'argomento in maniera più radicale, culturale e globale, per porre rimedi definitivi.. Magari regolamentando, più che tentando di sopprimere.
Del resto, se si tratta del "mestiere più antico del mondo" ci deve pur essere un motivo... | 
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