| . L'evento, che si è svolto presso l'Ente Fiera di Vicenza, rappresenta un'iniziativa unica nel suo genere a Vicenza e in Italia. Merito di un gruppo di amcici che nei mesi scorsi ha narrato le loro storie in una serie di interessanti pubblicazioni apparse nell'imminenza dell'Olimpiade di Pechino. Il più coinvolgente è stato senza ombra di dubbio Alfredo Campagner, 85 anni di simpatia e di vitalità da far invidia a gente molto più giovane di lui. Tra immagini e filmati la serata ha visto sfilare i parenti degli olimpici scomparsi per ragioni puramente anagrafiche - il primo olimpico fu Ferruccio Bruni che partecipò all'edizione del 1924. Coinvolgente anche Gabriella Dorio che per l'occasione ha portato la medaglia di Los Angeles così come Orlando Pizzolato che ha raccontato alcuni simpatici episodi sull'amico-rivale Gelindo Bordin. . Toccante anche il racconto di Luciano Caravani che nell'80 non ebbe modo di partecipare all'olimpiade che l'avrebbe probabilmente visto sul podio in quanto le tensioni politiche dell'epoca fecero maturare l'assurda decisione che non vi partecipassero gli atleti italiani tesserati con i gruppi militari.
Della spedizione fu invece partecipe e protagonista Vittorio Fontanella che nei 1500m si prese il lusso di battere Sebastian Coe in batteria. "Ho battutto Coe, ho battuto Coe", questo il ritornello che non lo fece dormire per due notti e del resto non poteva essere altrimenti In chiusura spazio a Paolo Dal Soglio e a Diego Fortuna che oltre a ricordare le loro presenze olimpiche hanno dato l'assist a Christian Zovico, Presidente di Atletica Vicentina, per illustrare agli oltre centocinquanta convenuti lo splendido momento del sodalizio berico ora, grazie anche alle performance dei due lanciatori, una tra le migliori cinque realtà dell'atletica italiana |