| | | News / Vicenza VIP |  | Una vita da centromediano. | | Dedicato al grande campione vicentino del passato, Alfonso Santagiuliana, un bel libro. | Ci sono calciatori che hanno scritto pagine indelebili, incancellabili, irripetibili. Uno di questi è sicuramente Alfonso Santagiuliana. | | Nato a Cornedo nel 1921 e scomparso nel1994), detto "Santa", è il terzo biancorosso nell'ultracentenaria storia del Vicenza per numero di presenze ufficiali (311) , alle spalle di Giulio Savoini (317) e Luigi "Gigi" Menti (314) e davanti a "Mimmo" Di Carlo (268) e Gianfranco Volpato (256). Solo il blocco dei campionati, dalla primavera 1944 all'autunno 1945, a causa del secondo conflitto mondiale, ha negato a Santagiuliana la gioia di essere in assoluto il giocatore con il maggior numero di partite disputate nel club berico, fondato nel 1902. Il campione vicentino ha giocato in maglia azzurra (seppur in una partita non ufficiale) e vinto uno scudetto con il Grande Torino nel 1945-1946, la più grande squadra di tutti i tempi cancellata dal disastro aereo di Superga nel 1949. Una carriera calcistica, sempre ad alti livelli, conclusa a 33 anni, quasi un record per quei tempi.
A rendere omaggio a questo mito dello sport vicentino c'è oggi uno splendido "Alfonso Santagiuliana - Una vita da centromediano" (Editrice Tipografia Rumor) scritto dal giornalista vicentino Luca Pozza, convinto e aiutato dal figlio del campione, Antonio, a ripercorrere la vita e la carriera calcistica dell'adorato padre, ricordato ogni anno con il Memorial a suo nome promosso dal Vicenza Calcio. Dopo mesi di ricerche e la selezione di immagini d'epoca dagli Anni Venti in poi, ne è uscito un libro con oltre 150 tra foto (per buona parte inedite e rigorosamente in bianco e nero), immagini e documenti, ricco di curiosità, aneddoti, storie anche drammatiche, come gli eventi bellici o la già ricordata strage di Superga, che per "Santa" è rimasta una ferita sempre aperta. Un volume non solamente calcistico, senza tabellini o la descrizione di gol, quanto piuttosto il racconto di oltre 70 anni di vita trascorsa intensamente e vissuta fuori dal campo con il pallino degli affari. Una storia che solo apparentemente sembra di altri tempi ma che racconta ancora oggi emozionanti capitoli di modernità. Il volume è stato presentato in grande stile al Teatro Comunale di Vicenza, alla presenza di ospiti illustri come il Conte Giannino Mazotto, a suo tempo presidente della squadra dove Santagiuliana iniziò la carriera. . | 
| | In alto Alfonso Santagiuliana in un tipico stacco aereo. Sotto, il figlio Antonio Santagiuliana, artefice del tributo. | | Definire Alfonso Santagiuliana un mito, sembra esagerato. Forse anche irriverente. Eppure "Una vita da centromediano", più che una storia sembra un romanzo. Di certo quello di un predestinato che, nel duro periodo tra le due guerre, all'età di 13 anni, lascia la sua Cornedo per andare a giocare in un club allora ambizioso come il Marzotto Valdagno e dove, quindicenne, si prende il lusso di fermare in amichevole il capocannoniere della nazionale Silvio Piola. E ancora il trasferimento da professionista a 19 anni al Vicenza, con il quale è artefice della promozione in serie A e quindi la convocazione, appena ventunenne, in nazionale maggiore.  A frenare i suoi sogni e una carriera ancora più prodigiosa, come successo ad altri campioni dello sport tra cui Fausto Coppi, è la Seconda Guerra Mondiale. Un biennio senza campionati, ma soprattutto le profonde ferite dell'evento bellico, il dolore per i compagni partiti per il fronte e mai tornati, amichevoli interrotte dai bombardamenti aerei. Quindi la ripresa a fine 1945, il passaggio in granata e il ritorno a Vicenza, voluto a tutti i costi dalla moglie Silvana, che per uno strano destino lo strappa da una morte prematura nella tragedia di Superga, fatale per altri due vicentini, Romeo Menti e Virgilio Maroso, suoi cari amici. Una storia, quella di Santagiuliana, mai banale anche lontano dal calcio. Dall'inizio alla fine. Sin dall'età di 10 anni quando inizia a lavorare per aiutare la famiglia, la passione per i tessuti e il commercio, una brillante carriera imprenditoriale, portata avanti sino alla scomparsa. Sempre impegnato, in campo e fuori, a dirigere la "difesa", con il piglio del leader indiscusso. Una vita da centromediano, per l'appunto... | 02/12/2008 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |