| News / Pubblica utilità |  | LA PACE MONDIALE PASSA PER VICENZA... | | Domenica 8 Novembre la manifestazione "Il Mondo marcia per la pace" fa tappa nella città di Palladio, per un messaggio di pace "universale". | Una parte della Terra è già stata attraversata. Partita il 2 ottobre da Wellington, in nuova Zelanda e proveniente ora dai Balcani, il corteo entrerà nel nostro paese da Trieste e passerà dalle principali città con una tappa particolarmente significativa, domenica 8 Novembre, nella nostra città. . |
| Il nucleo centrale dei marciatori è composto da un centinaio di persone che si muove usando tutti i mezzi a disposizione: piedi, bus, treni, aerei. Tra loro anche una decina di italiani. Poi però, lungo tratti del tragitto e in particolare durante gli attraversamenti delle città, il corteo si allunga straordinariamente perchè ai cento si uniscono migliaia di persone. Questo serpentone che si muove per un mondo diverso ha finora attraversato Oceania, Asia ed Europa dell'Est. Ora la Marcia Mondiale attraverserà il nostro Paese, dal 7 al 12 novembre. Manifestazione a Vicenza l'8 novembre, l'udienza generale in Vaticano l'11, l'incontro istituzionale il 12 a Roma, gli appuntamenti più importanti in programma e gli auguri del Presidente della Repubblica. Dopo il 12 novembre la Marcia Mondiale lascerà l'Italia per concludere il percorso europeo. Il 2 gennaio 2010 raggiungerà la sua destinazione finale a Punta de Vacas in Argentina. | |
| La tappa di Vicenza assume una valenza particolarmente simbolica quindi. Da una parte si tratta di una città dichiarata Patrimonio "Universale" dell'Umanità e per qussto il messaggio di pace si intende globale. Dall'altra le note vicende relative alla costruzione di una nuova base militare americana rendono Vicenza emblema dell'eterno dilemma su dove finisca il concetto di difesa e dove inizi quello dell'offesa. I marciatori insieme a tutte le associazioni e ai singoli cittadini che li sostengono, chiedono ai governi dei paesi attraversati l'eliminazione delle armi nucleari, la riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti, maggior impegno nella pace e soluzioni nonviolente dei conflitti. |