Un consistente investimento per dare nuovo rilievo all’abside del Tempio di San Lorenzo, edificato a partire dal 1280 su un preesistente oratorio. «Ci troviamo quotidianamente impegnati per la valorizzazione e il mantenimento delle numerose e preziose risorse di cui la nostra Città dispone. – Dichiara Natale Grolla, Presidente di AMCPS.- Una missione che caratterizza l’Azienda da ben 100 anni e che ci permette di essere custodi delle ricchezze beriche e testimoni attivi della crescita della Città». La chiesa, gotica con forti reminescenze romaniche, si arricchì nel tempo di altari e opere d'arte che i Minori Conventuali custodirono per secoli. Nel XIV secolo fu addossato, alla parete laterale destra, l'oratorio dell'Immacolata Concezione (demolito nel 1909) e nel secolo XV quello di S. Bernardino, che si affacciava sulla piazza dal lato sinistro del Tempio (distrutto nel 1755). Nel 1796 le truppe napoleoniche devastarono la chiesa trasformandola in fienile e adibendo il convento a caserma. Dal 1836 l'edificio divenne proprietà del Comune di Vicenza e, dopo un primo restauro, fu riaperto al culto trasportandovi sepolcri e monumenti da altre chiese. L’urgenza di ulteriori restauri portò ad una seconda chiusura, dal 1871 al 1911, finché nel 1927 la struttura, di nuovo, fu affidata in gestione ai Minori Conventuali. Il prezioso intervento, gestito dall’Azienda Municipale Conservazione Patrimonio e Servizi, prevede la completa risistemazione della zona absidale della Chiesa, sul lato verso Motton San Lorenzo, interessando l’andamento dei percorsi pedonali interni, collegando al camminamento già presente a ridosso dell’abside un circuito interno all’area verde: quest’ultimo sarà pavimentato con cubetti di porfido, mentre le rimanenti aree pedonali saranno rifinite con acciottolato.A protezione dell’area utilizzata dai frati che gestiscono il complesso, inoltre, verrà rialzata una cancellata in corrispondenza della corte del convento, accessibile attraverso un nuovo cancello in ferro battuto. L’intervento di AMCPS prevede poi il completamento del muro di contenimento posto lungo il tratto in pendenza del percorso; opera che sarà realizzata con una delicata finitura esterna in mattoni di recupero lavorati a vista e pietra di Vicenza. Il compito di separare il muro dalla recinzione privata spetterà poi ad una siepe mista che ben presto sarà messa a dimora nell’area. La nuova illuminazione avrà prevalentemente funzione di segnalare i percorsi e valorizzare l’abside. In sostituzione dei lampioni oggi presenti saranno quindi installate due lampade a parete che permetteranno di illuminare l’area dall’alto e di evidenziare le peculiarità della struttura. Illuminazione rinnovata, infine, anche per i percorsi pedonali e per l’area a ridosso dell’abside, posta al livello della pavimentazione. |