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ASSOCIAZIONE ATHOS ONLUS Assistenze e donazioni Tra le prime iniziative dell’Associazione Athos c’è il PROGETTO “CMI“, un importante studio scientifico sulla cardiomiopatia ipertrofica finalizzato a fare nuova luce su questa grave e poco conosciuta patologia.Il programma di studio è quello di verificare la prevalenza, le caratteristiche cliniche ed ecocardiografiche in un’ampia popolazione di pazienti ambulatoriali. La patologia La cardiomiopatia ipertrofica (CMI) è una malattia primitiva ad andamento familiare con andamento clinico drammaticamente variabile: se infatti è una delle più importanti cause di morte improvvisa – anche in età giovanile, può essere d’altro canto compatibile con una normale durata di vita. Diversi geni che codificano per diverse componenti del muscolo cardiaco sono stati implicati in questa malattia nella quale, in parole semplici, le pareti muscolari del cuore si ispessiscono – principalmente a carico del ventricolo sinistro – in assenza di una causa apparente capace di giustificare questa crescita muscolare.Ritenuta nel passato una malattia assolutamente rara, alcuni studi recenti hanno identificato la CMI in 1:500 abitanti, dimostrando l’utilità di una diagnosi precoce, per inviare i pazienti ad adeguati e differenziati iter diagnostici e terapeutici. Attualmente pochi studi hanno valutato la presenza e le caratteristiche della CMI in una popolazione ambulatoriale. Il progetto L’Associazione Athos si ripropone di rivedere una popolazione di oltre 20.000 ecocardiografie eseguite in ambulatorio nell’arco di 7 anni, e richiamare i pazienti affetti da CMI, per conoscere le loro attuali condizioni cliniche, offrendo loro la possibilità di ottenere gratuitamente un’ecocardiografia ed un ECG e materiale informativo sulla CMI. Il numero di esami ecocardiografici che verranno analizzati e la mole di documenti correlati questo studio fra quelli più significativi in letteratura. Tale impegnativa ricerca, ovviamente, non interferirà con le iniziative diagnostiche e terapeutiche dei medici di famiglia e cardiologi che curano la salute di questi soggetti. Obiettivo unico sarà infatti quello di descrivere le condizioni di queste persone così come vengono valutati nella usuale attività di un ambulatorio cardiologico.Al termine del progetto verranno promosse: |
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