Pubblicato da: Redazione VICENZA.COM
Vicenza,

ADDIO A GIULIO SAVOINI, BANDIERA DEL VICENZA

Amato da tutti per il suo carattere educato e gentile, si è spento ad un passo dagli 85 anni il giocatore con il maggior numero di presenze del mitico Lanerossi.

ADDIO A GIULIO SAVOINI, BANDIERA DEL VICENZA

Molti identificano la Vicenza calcistica con le figure indimenticabili di Paolo Rossi e Roberto Baggio, entrambi lanciati dai colori biancorossi verso i traguardi più ambiti come la conquista del Campionato del Mondo o il Pallone D’Oro. Ma dietro questi due immensi campioni c’è sempre stata una presenza discreta, sobria ma costante di un altro grande biancorosso: Giulio Savoini. Un nome che ha legato indissolubilmente la sua vita e l’intera carriera alla causa del Vicenza ed a cui tutti coloro che amano il Vicenza devono grande riconoscenza.
E’ stato lui infatti Il giocatore con il maggior numero di presenze (317, con 32 gol) dal 1953 al 1967 del mitico Lanerossi, la Nobile Provinciale. Ma anche successivamente fu determinante, in veste eccezionale di allenatore salva-società,  portando il suo Vicenza, che era ad un passo dal baratro, ad una storica salvezza nel 1990, vincendo a Ferrara lo spareggio con il Prato (2-0) che evitò la retrocessione in C2. Proprio da quella simbolica vittoria partì la grande avventura del Vicenza targato Dalle Carbonare-Guidolin-Gasparin, che portò poi alla conquista della Coppa Italia, con il grande Giulio sempre dietro le quinte ad aiutare la società sia allenando ed educando i giovani, sia facendo da “collante” silenzioso tra pubblico, città e squadra.

Oggi quella sua forza gentile è venuta a mancare. E mancherà molto.
Se n’è andato quando avrebbe compiuto 85 anni a settembre, sfiorando quella che forse sarebbe stata la sua ultima più grande soddisfazione. Rivedere il Vicenza in serie A.

I funerali di Giulio Savoini si svolgeranno martedì 28 Luglio 2015, alle ore 10.45 nel Duomo di Vicenza.

Questo il commosso ricordo di Sergio Campana: «Abbiamo giocato tanti anni assieme, era un amico con cui ho condiviso una vita. Quando arrivò dall’Alessandria era un’ala sinistra, ma poi Manlio Scopigno lo trasformò in terzino sinistro d’attacco, precursore nel ruolo di Giacinto Facchetti. Siccome io nel contempo da attaccante ero diventato tornante di sinistra, occupavamo la stessa zona del campo e spesso ci scambiavamo i ruoli».




GIULIO SAVOINI
Cressa (Novara) 29 settembre 1930 – Vicenza, 25 luglio 2015

Carriera

Giocatore
Terzino, mosse i primi passi nel mondo del calcio professionistico nell'Alessandria, con cui esordì in Serie B nel campionato 1949-'50, retrocedendo in Serie C, dove giocò poi altri tre campionati ottenendo la promozione nell'ultimo.
Arrivò al Lanerossi Vicenza col centravanti Testa nel 1953, grazie alla fusione della società vicentina con il colosso laniero di Schio che portò una buona liquidità nelle casse della squadra. Per il resto della sua vita legò poi il suo nome ai colori biancorossi, prima come giocatore, poi come allenatore e collaboratore tecnico.
Titolare nel primo campionato, giocò un ruolo da comprimario nel secondo, quello della promozione in Serie A, tornando ad imporsi come titolare fisso solo nel 1957-'58, quando gli viene anche affidata la fascia di capitano. Proprio in quell'anno fu protagonista di un episodio curioso che ne segnò la carriera. Il 9 febbraio 1958, in occasione della trasferta a Bergamo contro l'Atalanta manca il terzino titolare Capucci e Savoini si propone scherzosamente di sostituirlo. Sceso in campo, è fra i migliori del pesante 4-2 inflitto ai nerazzurri, con le sue incursioni sulla fascia, tanto da essere riproposto come terzino d'attacco fino al termine della stagione.
L'anno successivo segna ben 10 reti, tornato alla sua posizione originaria, ma continuò ad alternare i due ruoli. Guidò il Vicenza al ruolo di provinciale di lusso, conquistando non solo ripetute salvezze ma anche ottimi piazzamenti come due sesti posti (1964 e 1966).


Allenatore
Infortunatosi ad un ginocchio, terminò la carriera nel 1966 con il record assoluto di 317 presenze in maglia biancorossa. Iniziò ad allenare in provincia, dapprima all'Azzurra Sandrigo, quindi nelle giovanili del Vicenza, dagli allievi agli juniores fino alla Primavera. Entrò poi come collaboratore tecnico in prima squadra, ricoprendo per vari anni la carica di vice allenatore, fino ad essere chiamato in panchina nel 1980-81 in maniera molto frettolosa, senza poter nulla fare per salvare la squadra dalla retrocessione in Serie C1.
Rimase tuttavia nei ranghi della società, a cui è rimasto fedele per 50 anni, togliendosi una grande soddisfazione. Chiamato al difficile compito di una disperata salvezza al termine della stagione 1989-90, riesce a strappare la vittoria contro il Prato all'ultima di campionato, arrivando così allo spareggio ancora con i toscani, nuovamente battuti con la permanenza in Serie C1 per il Vicenza.
(fonte Wikipedia)

red
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