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Vicenza,

APPELLO A VICENZA CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI

Comune, Enpa e Ulss in prima linea per contrastare il fenomeno che riguarda anche conigli e tartarughe durante il periodo estivo

APPELLO A VICENZA CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI

Il Comune di Vicenza aderisce alla campagna contro l'abbandono degli animali d’affezione durante il periodo estivo promossa da ENPA, l'Ente nazionale protezione animali.

L'appello è stato lanciato oggi a Palazzo Trissino alla presenza dell'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza e del direttore dei Servizi veterinari dell'Ulss 6 Enrico La Greca, dal presidente ENPA di Vicenza, Erica Ferrarese e dal referente locale del centro comunicazione e sviluppo di ENPA nazionale, nonché coordinatore del progetto recupero animali Parco Querini, Mauro Faccin.

“Quello dell'abbandono degli animali da compagnia – ha ricordato l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza – è un problema che affligge Vicenza come molte altre città, non solo per quanto riguarda i cani e i gatti, ma anche per altre specie, come i conigli nani lasciati a Parco Querini con le conseguenze note a tutti. In questi anni l'amministrazione comunale ha affrontato la questione in modo integrato insieme a Enpa, che gestisce il canile di Gogna per 34 Comuni, e Ulss. Ma quello che oggi vogliamo sottolineare è la necessità che i cittadini adottino atteggiamenti responsabili rispetto a questo problema fin dalla scelta di prendere in casa un animale. L'abbandono, oltre a mettere in pericolo l'animale, innesca rischi non trascurabili per la collettività, dal pericolo di incidenti stradali, alle tematiche sanitarie, fino ai possibili danni al patrimonio nel caso di proliferazioni incontrollate di colonie. In questo senso va ricordato che è vietata la somministrazione di cibo ai conigli e agli altri animali di Parco Querini perché tale azione è di intralcio alle operazioni di cattura e ne favorisce la proliferazione”.

Secondo ENPA il fenomeno dell'abbandono estivo dei cani risulta in lieve diminuzione, mentre quello dei gatti è particolarmente consistente, in relazione al ciclo delle nuove nascite. A questo proposito il responsabile dei Servizi veterinari dell'Ulss ha ricordato come per i cani fin dal 2005 il microchip sia obbligatorio, anche se il 25% degli animali recuperati ne risulta di fatto ancora privo, costringendo l'inserimento in canile di esemplari non necessariamente abbandonati, ma forse soltanto smarriti.

All'abbandono di cani e gatti negli ultimi anni si è però aggiunto quello di altre specie che si riproducono in modo molto rapido, come nel caso dei conigli nani e delle tartarughe di Parco Querini.

Rispetto ai conigli nani i rappresentanti di ENPA hanno ricordato che l'accoglienza in casa è impegnativa tanto quella di qualsiasi altro animale da compagnia, e che pertanto chi decide di ospitare tali animali deve aver ben presente le loro esigenze in termini di alimentazione corretta, cure sanitarie e luoghi idonei dove vivere.

Per far fronte al problema dell'abbandono, in collaborazione con il Comune di Vicenza, ENPA ha istituito un centro di accoglienza dei conigli nani che non possono più rimanere in famiglia e per i quali vengono cercati nuovi padroni disposti ad adottarli.

Tra il 2015 e il 2016 circa 230 conigli, di cui il 70 % femmine, sono stati catturati, in particolare a Parco Querini, e trasportati in un'area recintata vicino al canile di Gogna per essere controllati e curati con la supervisione dell'Ulss e successivamente proposti per l'adozione. A questo proposito ENPA è entrata in contatto con soggetti in grado di ospitarli correttamente, come strutture per la pet therapy o realtà dotate di spazi aperti adeguati.

Quanto alla tartarughe che proliferano nella peschiera di Parco Querini, a breve sarà organizzata un'attività di cattura e trasferimento in grandi vasche allestite in Gogna, da dove gli animali saranno successivamente prelevati da un'associazione specializzata che, in collaborazione con il corpo forestale dello Stato, si occuperà di liberarli in laghetti controllati, presenti in tutto il territorio nazionale.

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