Pubblicato da: Max-Meneghetti
Vicenza,

CITTÀ DI BASSANO, IL POKER MANCATO DI MENEGHETTI

Sfuma il sogno del pilota di casa, il quarto successo di fila sulle speciali vicentine, a causa di problemi tecnici che lo han costretto al ritiro mentre era al comando.

CITTÀ DI BASSANO, IL POKER MANCATO DI MENEGHETTI

Bassano del Grappa (VI), 02 Ottobre 2019 – Si chiude nel modo peggiore, un ritiro mentre stava comandando le operazioni, il Rally Città di Bassano per Massimiliano Meneghetti.
L'appuntamento casalingo con il Mundialito Triveneto, andato in scena Venerdì e Sabato scorso, ha regalato al portacolori della scuderia La Superba un boccone amaro da digerire.
Vedersi costretto ad alzare bandiera bianca quando la classifica provvisoria di classe, al giro di boa di metà giornata, racconta di un margine di 52” sul secondo, il mattatore dell'International Rally Cup 2019 Mariani, e di oltre un minuto e mezzo sul terzo, Guidolin, lascia ben intendere quanto questa edizione dell'evento bassanese vada dimenticata il prima possibile.
Un fitto calvario di problemi tecnici ha accompagnato Meneghetti sin dalla prima prova speciale, culminato nello stop forzato avvenuto al termine della quinta prova speciale.
Ritornato sull'eterna Renault Clio Williams gruppo A, esemplare messo a disposizione da Top Rally, ed affiancato da Samantha De Colle, alle note, il cronometro nascondeva, sin dalle prime battute, le disavventure incontrate lungo il cammino.
Pronti, via e sulla prova di apertura, la “Cavalletto”, Meneghetti rifilava già 28”4 a Mariani e 39” a Guidolin, oltre un secondo al chilometro alla concorrenza in classe A7, per poi affrontare la successiva “Colceresa” a passo d'uomo, causa problemi all'impianto frenante.

“Sulla prima siamo partiti cauti” – racconta Meneghetti – “perchè volevamo riprendere un po' di confidenza con la Clio, essendo da tanto tempo che non la usavamo. Nonostante questo avevamo staccato i nostri rivali di classe anche se il vero obiettivo era quello di tenere il passo dei protagonisti della R2B. Quando siamo arrivati al controllo stop della prima abbiamo trovato tre vetture ferme. Con i freni caldi, dopo l'impegnativa discesa del Corno, non riuscivamo a raffreddarli, stando in colonna, ed il pedale è andato a fondo. Non sapevamo se continuare o meno ma, dopo aver parlato con i ragazzi dell'assistenza, siamo ripartiti con le quattro frecce accese. Tiravamo in salita e stavamo in guardia in discesa. Ci siamo sorpresi quando siamo usciti con il secondo tempo di classe, perdendo solo una decina di secondi da Mariani. Sentivamo rumori strani e ci siamo accorti che si era tranciato un bullone dalla barra stabilizzatrice. In pratica, abbiamo percorso le prime due speciali con assetto da bagnato.”

Sistemato il tutto alla service area Meneghetti tornava a siglare lo scratch a “Campo Croce” ed a “Valstagna”, primo tra le due ruote motrici all'università del rally.
Un lampo prima della doccia fredda che lo colpiva sulla successiva “Cavalletto”.

“Dopo mezzo chilometro dallo start” – aggiunge Meneghetti – “la Clio si è spenta. Ho eseguito la procedura da zero e siamo ripartiti, avendo perso già un minuto. Dopo un altro mezzo chilometro si è spenta di nuovo e non ne ha più voluto sapere di ripartire. Non mi aspettavo un Bassano così difficile. Potevamo centrare, con agilità, il poker di classe. Peccato per i nostri partners e per la scuderia. Ci dispiace ma speriamo di poterci rifare, presto, prima di fine anno.”

Massimiliano Meneghetti - Ufficio Stampa
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