Pubblicato da: Redazione VICENZA.COM
Vicenza,

FESTIVAL BIBLICO A VICENZA

Torna la manifestazione che unisce approfondimento al piacere di stare insieme per scoprire visioni nuove con grandi nomi in arrivo. Attesi 50 mila follower di persona e molti di più via web per un Festival che è anche glamour.

FESTIVAL BIBLICO A VICENZA

Undici anni fa Vicenza assisteva alla nascita di una manifestazione che per il tema trattato poteva sembrare al tempo stesso una provocazione controcorrente ed una iniziativa un po’ fuori dal tempo.
Un po’ in sordina, ma con grande serietà progettuale e determinazione, il festival Biblico si è poi guadagnato l’interesse non solo del mondo cattolico e religioso, ma anche di tante persone “normali” che hanno avuto modo di riflettere su temi molto profondi in genere tralasciati in nome della frenesia con cui la nostra società vive il suo tempo. E così, un po’ alla volta sono arrivati a Vicenza esperti delle materie più disparate, creando un “format” che oggi, a distanza di undici anni si ripropone come evento trasversale di grande successo, con ospiti che partendo dal tema religioso spaziano poi dalla scienza, all’economia, allo spettacolo, all’architettura, all’arte.

Anche in questa nuova edizione quindi, che dei grandi biblisti siano protagonisti del Festival Biblico è cosa ovviaUn po’ meno ovvio è trovare nel fittissimo programma di questa undicesima edizione del Festival vicentino nomi che, a tutta prima, con la Bibbia sembrano aver poco a vedere. Da quelli di Paolo Portoghesi e Sergio Los, architetti, a Luca Mercalli, climatologo, Alessandro Omizzolo, astrofisico, Silvano Petrosino, filosofo, Simona Tzori, ballerina e pittrice, Ilvo Diamanti e Aldo Bonomi, sociologi, Vittorino Andreoli, psicanalista, Luigino Bruni, economista, Valerio Massimo Manfredi, archeologo . Poi Sammy Basso, il giovane protagonista del docufilm “Il viaggio di Sammy”, racconto della sua vita: lui è uno dei 5 casi di persona affetta da progeria in Italia.
Il 28 maggio alle ore 21.00 nel Tempio di San Lorenzo si terrà la Lectio Magistralis del Cardinal Angelo Scola insieme ad Armando Torno accompagnati da una colonna sonora proposta dai Polifonici Vicentini, Lectio sul tema “Custodire il Creato, coltivare l’Umano”.
La scelta della Diocesi di Vicenza e della San Paolo, promotori della rassegna, sembra essere chiara: avvicinare la Bibbia, attraverso il Festival, a chi con il Libro Sacro non ha affatto consuetudine. Ma anche invitare chi con esso misura tempo e vita ad approfondirlo, magari in chiave diversa, aprendo finestre verso visioni nuove, partendo dall’indagine e dalla conoscenza.
In questa chiave vanno letti, ad esempio, il confronto tra Enzo Bianchi, della Comunità di Bose, e Carlo Petrini, padre di Slow Food, su un tema affascinante: il cibo e il significato (oltre che il piacere) di consumarlo insieme.
Sammy Basso, «il più longevo bambino con progeria», è testimone del coraggio di vivere con un sorriso, bambino con un volto da anziano. Volendo bene a se stessi e agli altri.
Di senso della felicità parlerà Simona Atzori, artista ballerina.
E ancora un grande incontro con Ciotti Rigoldi Colmegna moderati da Angiola Codacci Pisanelli dell’Espresso.

Poi l’ecologia (il tema di questa undicesima edizione è “Custodire il Creato, coltivare l’Umano”). Partendo addirittura dai Salmi, i cui contenuti offrono un perfetto vademecum per l’uso, diremmo oggi “compatibile” delle risorse della natura. Il clima, naturalmente, sarà al centro della relazione di Luca Mercalli con Antonio Carnevale del settimanale Panorama che, attingendo immagini dalla Bibbia, parlerà di presente e di futuro per l’ambiente.
C’è anche “Una canzone in cui credere”, revival degli storici concorsi per voci nuove, dedicato a band tra i 18 e i 35 anni. Le precedenti edizioni di questo singolare concorso (singolare per lo meno in quanto a contesto) hanno lanciato giovani artisti che hanno già cominciato ad affermarsi.
Anche le storie bibliche possono essere lette in modo differente, ad esempio con occhio maschile o con occhio femminile. Ed è quanto accade, ad esempio, per la Genesi, indagata al maschile da Jean Louis Ska e Aldo Martin e al femminile da Corinne Lanor e Donatella Mottin. Quest’anno, a parlare della Bibbia come codice del dialogo ci saranno anche Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di S. Egidio e il biblista Armand Puig i Tàrrech moderati da Giacomo Perego.
Non solo Aperitivi Biblici in strade e piazze, per avvicinare i più giovani. Ma anche iniziative loro dedicate come “Esplorificio”, progetto pensato da giovani per i giovani, lungo 5 diverse strade di approfondimento originale di temi e suggestioni.
Occhio anche per i più piccoli, con laboratori, giochi in famiglia, rappresentazioni. Al Tempio di Santa Corona la meditazione si fa teatro con Pier Davide Guenzi e il gruppo la Veja Masca e il Coro Cantus Anthimi diretto da Livio Picotti offrirà un concerto di musica sacra con letture. E poi ancora concerti multiculturali, il coro gospel, il “cabaret scientifico” sul rapporto tra uomo e ambiente con Carlo Presotto, Matteo Balbo e La Piccionaia e molti altri appuntamenti. Tra le mostre, oltre ai ‘Doni della Gigantessa’ al Museo Diocesano di Vicenza e ‘Il Donatello Svelato’ al Museo Diocesano di Padova, da segnalare alla Galleria Celeste di Vicenza ‘Verità e Bellezza custodi del Creato’, la collettiva a tema con quattro artisti contemporanei di levatura internazionale che si confrontano e dialogano sulla necessità di salvare l’uomo e il creato: Abdallah Kaled, artista berbero algerino, attento alle comuni origini ancestrali dell’uomo; Tobia Ravà, artista veneziano, ebreo, esperto e studioso di cabala ebraica, promotore di studi e dibattiti culturali e artistici; Paolo Apolloni, artista vicentino, cattolico che da circa vent’anni approfondisce gli studi religiosi e l’arte sacra cristiana antica e contemporanea e Antonio Sofianopulo, artista triestino, di confessione ortodossa. Antonio riprende e approfondisce il tema della creazione tramite un linguaggio figurativo onirico cui il mondo animale e naturale si sovrappone liberamente esaltandone la bellezza del creato e le peculiarità delle creature.
Nella Tenda del Festival in Piazza Duomo, un evento davvero da non perdere: ‘Lezioni dalle periferie’. Una tavola rotonda con i protagonisti che da anni sono in prima linea nella cura dell’umano: Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità di Milano e Gino Rigoldi, fondatore di Comunità Nuova e cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano

Insomma una grande, popolare kermesse che conserva comunque, e giustamente, il fulcro, l’asse portante nell’ampia sequenza di momenti di approfondimento teologico del testo biblico. E qui il programma sciorina nomi di tutto rilievo, magari meno noti ai più, ma selezionatissimi nel mondo dei migliori biblisti.
Poi a confrontarsi con il pubblico saranno biblisti come Jean Louis Ska, Donatella Scaiola, Massimo Pazzini, Corinne Lanoir, Armand Puig i Tàrrech, Luca Mazzinghi, i teologi Jürgen Moltmann, Richard Bauckham, Paolo Benanti, Giovanni Cesare Pagazzi e Simone Morandini.

Con l’obiettivo di poter, un po’ alla volta, incidere sul rapporto tra gli italiani e la bibbia, cui dedicherà il suo intervento il sociologo Ilvo Diamanti.
I 50 mila attesi a Vicenza e nelle altre 4 città di questo grande Circuito Biblico, di certo, di Bibbia sapranno e capiranno un po’ di più.
Un numero che sarà di molte volte moltiplicato da coloro che seguiranno i momenti più importanti via web o nei successive passaggi televisivi.

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