Pubblicato da: Gaetano
Vicenza,

Irene Gomiero: un profilo internazionale

La vicentina torna nella sua terra di origine dopo tre anni, uno scudetto e la partecipazione in Champions League con la formazione francese del St. Raphael

Irene Gomiero: un profilo internazionale

La schiacciatrice, di ritorno da tre anni magici in Francia, classe 1990 sceglie la neopromossa Montecchio per rilanciare la sua rincorsa alla serie A1. La vicentina, risiedente a Ponte di Barbarano, dopo un’esperienza sfortuna nella Minetti Vicenza in serie A2 ed altre stagioni in serie B decise di migrare in Francia per provare nuove esperienze e trovare nuovi stimoli. In tre anni, con un gruppo formato anche da altre atlete italiane, prima retrocedono e venendo poi ripescati nell’anno seguente vincono il campionato, qualificandosi così alla scorsa edizione della Champions League.

Torni a casa con un bel bagaglio di esperienza.

Assolutamente sì, diciamo che è stata un’altalena di emozioni, perché in tre anni è successo praticamente di tutto: la retrocessione, lo scudetto e poi la Champions League, il sogno di una vita. Ho provato emozioni indescrivibili sia per la vittoria del campionato che per l’avventura in Europa, ancora adesso faccio fatica a spiegare che cosa ho provato in quei momenti. Di certo ho pensato ai oltre vent’anni che dedico alla pallavolo ed a tutti i sacrifici fatti che finalmente venivano ripagati.

Dopo tutte queste emozioni, perché la scelta di tornare a Vicenza?

La scelta di tornare in Italia era già stata presa, ritenevo conclusa la mia esperienza in Francia cha ha fatto parte del mio processo di crescita per poter arrivare in A1 preparata. Sicuramente non mi ritenevo già pronta per fare il salto al piano superiore e nel momento in cui mi ha cercato Montecchio non ho avuto dubbi. La formazione castellana oltre a trovarsi a pochi chilometri da casa mia, è sempre stata una società che negli anni ha mostrato un certo interesse nei miei confronti cercandomi più volte, quindi era un matrimonio che prima o poi doveva compiersi ed il momento è arrivato.

Il gruppo sarà molto giovane e tu sarai una delle veterane come aiuterai le compagne?

La possibilità di giocare con una neopromossa e con tutte queste atlete giovani e di talento sono stati tutti fattori determinanti per la mia scelta finale, perché ritengo che in questi momenti si creino delle situazioni particolari e di spensieratezza che possano essere l’arma segreta per un’ottima annata. A livello tecnico credo di non dover insegnare niente a nessuno ma di certo darò consigli che a suo tempo furono importanti per me, invece sotto l’aspetto del temperamento e della passione per il gioco vorrei veramente che le mie compagne mi seguissero, perché io non mollo mai.

Per te sarà un ritorno in Serie A2, cosa ti aspetti?

Più che un ritorno, sarà un nuovo esordio perché nella mia precedente esperienza diciamo che non ho avuto molte occasioni per poter scendere in campo ed è stato un po’ un trauma che mi ha spinto oltre le alpi. Quindi non so bene cosa aspettarmi dato che sono un po’ di anni che non vedo partite di A2, di certo mi aspetto un campionato più tecnico e tattico di quello francese dove la forza la faceva da padrona. Sicuramente sarà una bella sfida.

Delle tue nuove compagne, chi sei più curiosa di conoscere sul campo?

Sono contenta di poter lavorare di nuovo con Marcolina, una ragazza d’oro; mentre se devo dire due nomi nuovi: sono molto curiosa della Stocco e Kosareva perché mi rivedo molto in loro quando così giovane arrivai in A2. Comunque sono molto positiva perché anche il resto delle ragazze hanno fatto percorsi diversi e tortuosi a loro modo per arrivare a questo punto. Ora però le chiacchiere stanno a zero e dovremo essere noi a compattarci come gruppo e giocare una grande stagione.

Ufficio Stampa Unione Volley Montecchio Maggiore
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