Pubblicato da: Michela
Vicenza,

Una rete di artisti Made in Vicenza mette in scena il silenzio

Venerdì 30 novembre al Da Porto la prima di “Sentire il silenzio”

Una rete di artisti Made in Vicenza mette in scena il silenzio

Le attività di valorizzazione del Made in Vicenza e di comunicazione Vicenza come destinazione culturale, intraprese dal nuovo Management dell’Hotel Da Porto, hanno portato a creare un nuovo polo d’intrattenimento culturale in seno alla struttura recentemente rinnovata ed arricchita dal progetto di arredo artistico a cura di Michela Rompato.

Evidenze della nuova vocazione della struttura sono stati l’allestimento di un’esposizione temporanea di tele ed installazioni della vicentina Rompato e l’avvio della rassegna letteraria “L’arte è di casa” su idea della promotrice territoriale Michela Menegus con coordinamento culturale del giornalista Alessandro Scandale: un ciclo di incontri in omaggio al nobile Da Porto, autore dell’originale storia di Romeo e Giulietta, in cui i contenuti degli scrittori selezionati Flavio Dall’amico, Edoardo Gallo, Manuela Tamburin, Monica Vaccaretti sono entrati in contatto sintonico con i messaggi dei lavori di Michela Rompato.

Il gruppo di artisti, incontratisi casualmente in quest’hotel cittadino, si è subito riconosciuto in comune modo di fare arte attraverso la propensione ad esplorare l’essere umano. Da un’intesa immediata, dalla volontà di continuare a incrociare i propri percorsi, dal desiderio di coronare la felice esperienza della rassegna, è nata dunque l’idea di creare ex-novo un’opera artistica corale ed interdisciplinare per far generare attenzione, sensibilità e sentimenti verso gli altri, per stimolare le coscienze ad andare oltre la miope visione di se’ stessi, per far arrivare a una visione condivisa e solidaristica della vita stessa mediante l’ascolto degli altri.

 

E’ nato così il format culturale “Sentire il silenzio”, che si svolgerà per la prima volta venerdì 30 novembre alle ore 19.30 presso l’Hotel Da Porto di Vicenza, concepito da Michela Menegus come una performance in un unico atto in cui gli attori Andrea Mervisan e Samia Zarantonello, coordinati dal giornalista Alessandro Scandale, animeranno alle installazioni d’arte di Michela Rompato attraverso l’interpretazione fisica ed emotiva delle produzioni dei pluripremiati scrittori vicentini: i dialoghi asimmetrici nelle storie di individui di Flavio Dall’Amico, i versi ritmati nelle poesie di Edoardo Gallo, i monologhi silenziosi ed interiori delle donne di Manuela Tamburin, i dialoghi musicali della “portatrice di storie” Monica Vaccaretti.

 

I temi dell’incomunicabilità, del silenzio come atto di comunicazione, dell’ascolto, della percezione del mondo, entreranno prepotentemente nello scambio tra gli individui giocato in questo spettacolo tra un mix di arti, media, stili e registri espressivi, e un layout scenico destrutturato in modo tale da abbattere le barriere ostative all’interazione con il pubblico.

La forza delle parole e dei silenzi sarà iconizzata dall’espressività materica e volumetrica delle installazioni sparse di Rompato, il cui elemento costruttivo, le “tessere”, ognuna varia per forma, dimensione, colore, intensità e collocamento su diversi materiali quali tele, legno o metallo, riflettono l’espressione e la percezione che ogni individuo ha, o esprime più o meno tacitamente, di se stesso e, allo stesso tempo, ne raffigurano l’unicità. Alla potenza dei messaggi verbali si combinerà anche l’incisività di una colonna sonora costruita ad hoc e musicata dal vivo dai compositori ed esecutori Nando Bertelli, Valerio Fallico, Gabriele Grotto.

 

Il prodotto finale sarà uno sgranare di perle di vita vissuta che darà così voce ad installazioni afone, ma portatrici di profondi significati: lo spettacolo diventerà una sorta di collana composita di espressioni diverse - come lo sono gli individui di Michela Rompato - tenuta assieme dalla trama quasi impercettibile di una musica ancestrale: i suoni della vita, ovvero le parole interiori ed esteriori, che trovano il loro senso anche grazie al silenzio.

La proposta culturale troverà la sua naturale conclusione in un cocktail “Perlage” offerto dalla struttura e nella possibilità di godere di una cena parlante dalla provocatoria appellazione “Silenzio, parla Bruno!” predisposta per l’occasione dallo chef del Ristorante Il Querini.

Performance ad ingresso libero e gratuito, cena a pagamento su prenotazione.

Per info e prenotazioni: tel. 0444 964848 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

MICHELA MENEGUS
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