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Vicenza,

VICENZA IN PRIMA LINEA PER LA MOBILITA’ ECOLOGICA

Al via il progetto “SOLEZ - Smart sOlutions supporting Low Emission Zones and other low-carbon mobility policies in EU cities” nel programma europeo “Interreg - Central Europe”.

VICENZA IN PRIMA LINEA PER LA MOBILITA’ ECOLOGICA

Il progetto, presentato nel contesto dell'Asse Prioritario 2 - “Cooperare nelle strategie di riduzione delle emissioni di carbonio - azione 2.3 Migliorare le capacità di pianificazione della mobilità in aree urbane funzionali per ridurre le emissioni di CO2”, avrà durata triennale a partire da giugno 2016.

Riunirà 10 città ed enti, tra cui il Comune di Vicenza, che lavoreranno assieme per trovare soluzioni di mobilità a basse emissioni di carbonio in modo da migliorare le strategie di programmazione e sviluppare servizi intelligenti e prodotti che rispettino il concetto di Low Emission Zone (LEZ – zona ZTL) nelle aree urbane.

“È una grande soddisfazione aver ottenuto questo importante finanziamento da parte dell'Unione Europea – ha dichiarato l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza –. Ciò conferma ancora una volta la capacità del Comune di ideare progetti di respiro europeo nella promozione della mobilità urbana sostenibile e, in particolare, soluzioni innovative nella gestione del traffico nelle ZTL al fine di ridurre gli svantaggi derivanti dalle restrizioni della circolazione per le persone che vivono, lavorano o visitano il nostro bellissimo centro storico, protetto come patrimonio dell'umanità. Tra gli obiettivi che l'amministrazione cercherà di perseguire vi sarà anche la valorizzazione di "Veloce", che consegna con mezzi elettrici le merci all'interno della ZTL, e che rappresenta un'esperienza unica in Italia, che vorremmo far conoscere anche agli altri paesi che partecipano al progetto”.

Il progetto SOLEZ, per il quale il budget complessivo è stato stimato in 2.095.460 euro, prevede un contributo per il Comune di Vicenza di 348 mila euro, coperti per l'80 per cento dall'agenzia europea e per il restante 20 per cento dal Fondo di Rotazione Nazionale.

Al progetto prenderanno parte il Comune di Vicenza, in qualità di coordinatore, insieme ad altri 9 città ed enti: per l'Italia, il Comune di Torino; per la Croazia, il Comune di Dubrovnik e l'Università di Zagabria, Faculty of Mechanical Engineering and Naval Architecture; per la Repubblica Ceca, il Centro di Ricerca sui Trasporti e il ROPID - Regional Organiser of Prague Integrated Transport; per l'Austria il Comune di Graz; per l'Ungheria il Pannon Business Network Association; per la Polonia, il Comune di Danzica, per la Slovacchia, il Comune di Zilina.

Su 620 progetti presentati nell'ambito dell'iniziativa dell’Unione Europea “Interreg - Central Europe” per promuovere lo sviluppo economico, ambientale e sociale nell’Europa Centrale, mediante l’attuazione di progetti di cooperazione transnazionale che valorizzino azioni di successo, sono 35 quelli approvati, 10 dei quali coinvolgono enti del territorio veneto, tra cui il progetto “SOLEZ”.

Il progetto condurrà all'elaborazione di 8 strategie/piani d'azione per una mobilità a basse emissioni di carbonio nelle aree urbane funzionali, nonché allo sviluppo e implementazione di strumenti e servizi innovativi che si adatteranno alle diverse necessità delle città, nel rispetto delle esigenze degli amministratori locali, dei residenti, dei turisti, degli operatori privati e commerciali.

Tra le soluzioni che verranno proposte nell'ambito delle azioni pilota ci saranno servizi avanzati per il parcheggio intelligente (con uso di ICT) in tutte le città; servizi a valore aggiunto per aumentare l'attrattiva delle zone ZTL in tutte le città; strumenti ICT per la pianificazione del trasporto pubblico grazie all'incremento di bus elettrici nelle città in cui la mobilità pubblica con mezzi elettrici è già presente.

Il progetto permetterà, inoltre, un maggiore know-how interno alle singole amministrazioni grazie alla promozione di un corso di formazione sulle soluzioni per una mobilità a basse emissioni di carbonio e a un percorso di formazione, con un approccio peer-to-peer, per i pianificatori della mobilità e gli operatori delle Aree Urbane Funzionali.


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