| Tra pareri favorevoli e posizioni contrarie al prolungamento dell'autostrada, l'unica cosa certa è che la questione è molto sentita dagli abitanti. Ultimo evento in ordine cronologico, il risultato del referendum consultivo svoltosi ad Agugliaro, uno dei comuni berici interessati al passaggio dell'arteria viaria, che ha dato come esito un netto SI della popolazione. "Polemiche a parte, alla Valdastico Sud ci si arriva più per forza che per diletto-scrive Federica Morello- la S.S.247, meglio nota come Riviera Berica, da tempo è diventata un'arteria inadatta a sostenere il traffico pesante e quello di normale pendolarismo giornaliero, sempre più pressante. Chi si trova a doverla percorrere quotidianamente, per portarsi al posto di lavoro, potrebbe dare una adeguata testimonianza della pericolosità di alcuni tratti, dove l'incidente anche mortale è una realtà tragica e amara. Subissate e oppresse dal traffico sono pure le strade provinciali, che si snodano nel territorio e che immettono sulla contestata Riviera Berica: situazioni all'orlo del collasso sono all'ordine del giorno tra Grisignano, Montegalda, Villaganzerla e Ponte di Castegnero..... Quello che osserviamo tutti i giorni è un serpentone di camion e automobili, che per raggiungere il Basso Vicentino, la Bassa Padovana e il Basso Veronese devono obbligatoriamente transitare per una via stretta e disseminata di curve". Per non parlare del pericolo mortale per gli abitanti della zona, che corrono il rischio di essere investiti quotidianamente di Tir, e della qualità della vita (leggi inquinamento atmosferico e acustico). Per questo motivo molti sindaci sono favorevoli al prolungamento della Valdastico Sud e tutti si sono resi disponibili alla trattativa e alla negoziazione con i progettisti dell'opera. Fin qui le ragioni del si, ma quali sono invece le critiche al progetto? Secondo gli ambientalisti, prima di affrontare una spesa di miliardi e progettare un'opera che potrebbe essere inutile e dannosa per il territorio bisogna valutare bene se i benefici siano raggiungibili senza danneggiare l'ambiente in cui l'opera si inserisce, salvaguardando il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico dell'area dei Colli Berici. Secondo il sindaco di Agugliaro, Roberto Andriolo,"Il progetto di un'autostrada, che rimarrà per sempre, dovrebbe tener conto degli insediamenti e del futuro trend di crescita della popolazione: sarebbe necessario monitorare e prevedere i flussi di traffico, avanzare la proposta di un pedaggio e interpellare l'utenza; ma i risultati di questa ricerca non sono ancora stati resi noti!" Dalla bella relazione della Morello leggiamo ancora: "Il Veneto produce un valore aggiunto di 200.000 miliardi,la metà di quello lombardo e il doppio di quello campano. Nel Veneto ci sono circa 310.000 imprese individuali, 44.000 società di capitali, 90.000 società di persone. Esporta per 61.000 miliardi ed importa per 43500 miliardi; le esportazione rappresentano il 15% di tutto l'export italiano. La provincia di Vicenza importa per 9540 miliardi ed esporta per 17784, risultando la prima provincia veneta per export e saldo. Relativamente alle dotazioni infrastrutturali la maglia viaria veneta registra un valore di 130 km di strade per 100 kmq di superficie ( media nazionale 103 ) e 53 km di strade per 10.000 ab. ( la media dell'Unione Europea si attesta sui 59 ). Il rapporto veicoli-persone è di 1 automobile per 1,85 persone, la media europea è di 1:2,1, mentre negli Stati Uniti il rapporto è di 1:2,05. Abbiamo una rete ferroviaria di 1200 km, elettrificata e a doppio binario. Mediamente un Italiano in un anno percorre in treno 750 km, un tedesco circa 800, uno svizzero 1850, un francese 1100". Come si può vedere dunque, la questione è quanto mai aperta e controversa. Comunque vada a finire, ci saranno molti soddisfatti e molti altri scontenti. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi a livello politico amministrativo, per quello che appare sempre più come un vero e proprio "tormentone" tutto vicentino. |