| Un evento culturale che l'amministrazione comunale vicentina, in collaborazione con la polisportiva Bertesina, dedica alla memoria di tutti coloro che direttamente o meno siano stati coinvolti nella terribile tragedia dell'Olocausto nazista, e anche a quanti vogliano approfondire questo delicato tema. Il 27 gennaio, come noto, é stato scelto come Giorno della Memoria, voluto tale dal nostro Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, proprio per onorare il significato storico e culturale di eventi così significativi. Come avevamo segnalato già qualche settimana fa, anche la Tv dedicherà spazio a questa tematica, trasmettendo un film in due puntate sulla storia di Giorgio Perlasca interpretato da Luca Zingaretti. Alla mostra vicentina, a ingresso libero, in visione una ricca rassegna di fotografie, volumi storici, circa 300, e schede informative sui principali campi di sterminio. Una mappa dell'inferno che ricostruisce la storia delle uccisioni di massa avvenute in Europa tra il 1933 e il 1945 ad opera del regime nazista, e che tratta da diverse angolazioni il tema dei campi di deportazione, con il loro pesante fardello di dolore e di sofferenze umane indicibili. In tutto i lager tedeschi furono oltre 6750, e il primo ad essere creato fu proprio quello di Dachau, nel 1933, il cui portone (nella foto), ritraeva l'inquietante slogan "Arbeit macht frei" (Il lavoro rende liberi), che ancor oggi risuona in maniera sinistra nella mente e nel ricordo di molti. La data del 27 gennaio, scelta come momento significativo, non é casuale. Il 27 gennaio del 1945 infatti, l'Armata Rossa sovietica entrava nel campo di Auschwitz in Polonia, altro nome simbolo di un'era, sollevando ufficialmente il velo di silenzio e di omertà, e svelando al mondo intero il terribile segreto tenuto fino ad allora nascosto. Fu uno degli eventi più significativi di tutta la storia dell'umanità, perché da quel momento nelle coscienze di milioni di persone entrava prepotentemente una nuova consapevolezza, quella di una verità terribile fatta di orrore, violenza e crudeltà disumane. Da quel giorno migliaia di libri sono stati scritti, fiumi di parole sono stati versati, per ricordare quella che viene definita come la più grande tragedia dell'Uomo moderno. L'esposizione vicentina é visitabile fino al 30 gennaio 2002 tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 (il sabato fino alle 22). |