| Da un lato un Modena capace di esorcizzare con una tripletta al Como antichi fantasmi, dall' altro un Palermo che conferma a Reggio Calabria l'immagine di solidità legata al nome di Mutti. E' una serie B che poco o nulla concede all'improvvisazione. Trova riscontro il lavoro da campo (De Biasi ha seminato benissimo a Modena, può ripercorrere il cammino del Chievo) e merita attenzione anche il progetto costantemente fuori copione del Cittadella, alla seconda vittoria consecutiva. Emergono nomi nuovi. E' il caso del vicentino Rabito, scuola Milan, punta mobilissima capace non soltanto di conversioni al centro micidiali ma anche e soprattutto di non far rimpiangere Fantini, "out" chissà fino a quando. E ci sono pure imperiosi ritorni in copertina, come quello di Martusciello riciclato da Glerean nel ruolo di incursore, piazzato a cuneo nel vivo della mediana avversaria. Cabrini non ha letto i segnali e il Crotone ha pagato pedaggio, in casa, dopo l' effimera vittoria di Bari. Al Vicenza di Fascetti, dopo il sudatissimo successo sul Cosenza, il compito di accoppiare-ma non è un obbligo- qualità e quantità. I due punti a partita incamerati fino ad oggi collocano la squadra ben al di sopra della media realizzata da Reja, vincitore del campionato al passo di 1,763 (67 punti in 38 incontri). Nel calcio i risultati sono più eloquenti di qualsiasi vuota fumisteria. E la classifica del Vicenza, per fortuna, parla da sola.
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