| La vicenda della Tridentina interessa da vicino la comunità alpina vicentina per almeno due motivi. Il primo é che sono stati moltissimi i vicentini che hanno fatto parte di questa storica istituzione militare nel corso dei decenni della sua storia. Il secondo é più "letterario": della Brigata infatti fece parte anche uno dei personaggi di spicco della cultura e dell'alpinità vicentina, e italiana, quel Mario Rigoni Stern che alla montagna e agli alpini ha dedicato la sua vita e il suo talento letterario, scrivendo, tra gli altri romanzi, il celebre "Il sergente nella neve". Grande rammarico e commozione dunque nel mondo alpino per questa notizia, che del resto era già da tempo nell'aria. Lo stesso scrittore asiaghese, di recente, ha espresso il suo dispiacere per lo scioglimento della Tridentina, episodio che lui stesso ha definito "un pezzo di Storia Italiana che viene messa da parte", stigmatizzando chiaramente un certo modo di pensare e di agire che, oggi, vorrebbe cancellare i simboli del passato e della memoria, per sostituirli con quelli dell'efficentismo a tutti i costi. E così, dopo lo scioglimento dell'altra brigata "vicentina" Cadore, anche questo arriva a porre le basi di quel profondo cambiamento in atto nell'esercito Italiano che prevede, tra l'altro, la futura sospensione del servizio di leva obbligatorio, sostituito da reparti di professionisti meno numerosi e più specializzati. La stessa Associazione Nazionale Alpini, dal canto suo, si é sempre dichiarata contraria all'abolizione della leva e all'arruolamento di soldati stranieri nell'Esercito Italiano, che alcune parti dell'opinione pubblica vedrebbero invece di buon occhio in questa società che cambia con grande velocità e che deve fare i conti anche con quei problemi demografici e di immigrazione che tutti ben conosciamo. |