Dall'ambiente del tradizionale mondo contadino sono cambiate molte cose: la qualità e la quantità del cibo, i metodi di conservazione ed il modo di cucinare, nonchè il modo di mangiare. Tuttavia anche oggi c'è il bisogno di riassaporare cibi genuini, e di ritrovarsi per stare insieme e per parlare attorno alla tavola imbandita. Tre incontri serali, dedicati al cibo e ai suoi intrecci con la letteratura, per la riscoperta di antichi sapori uniti all'armonia di vecchi detti popolari, di poesie dialettali, di lettura di grandi opere.
Sabato 1° dicembre alle 20.30, terzo e ultimo appuntamento del ciclo con un incontro sui piatti tipici vicentini: "Cosa resta della tradizione? Prodotti vicentini da difendere e valorizzare", con Aldo Prestipino, presidente dell'associazione ASOC. Proposta una serata gastronomica presso l'osteria "Alla Quercia" di Villabalzana (Arcugnano). Per ragioni organizzative, per partecipare agli incontri è gradita la prenotazione. Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere alla biblioteca in orario di servizio: da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 19 (tel. 0444/530395).
Mangiare sano senza rinunciare al piacere del palato, insomma, si può. Dopo il primo incontro di sabato 17 novembre nel corso del quale Antonio Padrin, direttore del caseificio sociale di Ponte di Barbarano ha presentato una relazione su "I formaggi di origine protetta del nostro territorio: storia, tradizione, attualità" con una degustazione di Grana Padano e Asiago doc e una recita di poesie e brani dialettali veneti con l'attore Pino Costalunga, il secondo appuntamento di sabato 24 novembre ha avuto per tema "Il baccalà tra leggenda e tradizione", con la partecipazione di Virgilio Scapin, autore del libro "I magnagati" e di Tiziana Agostini, filologa, esperta di cultura locale, curatrice del libro.