| Il testamento di un grande scrittore. Questo libro raccoglie gli struggenti racconti dell'indimenticabile scrittore marsigliese, già autore del bellissimo "Il sole dei morenti", unanimemente riconosciuto come uno dei più bei romanzi contempotranei. Tutti i temi a lui cari ritornano in queste brevi e intense narrazioni: Marsiglia, la città rifugio degli esiliati di tutto il mondo; il Mediterraneo, la sua luce, i suoi sapori, la sua storia; l'atroce inganno della vita, che promette, dà e poi toglie senza un perché.E ancora, l'amore così forte da essere quasi impossibile da vivere; l'amicizia, la solidarietà, l'arte di bere, di mangiare, di vivere bene. Il mondo di Jean Claude Izzo che ha conquistato tanti lettori. In queste brevi e intense pagine Izzo ha condensato il senso del suo mondo interiore: il rapporto con la sua città, affacciata su un mare simbolo di libertà ma al tempo stesso di solitudine; la crudeltà spesso incomprensibile delle vicende umane; e, ciò che più inquieta e fa soffrire, l'incapacità degli uomini di capire e di amare. Il testamento amaro e straziante, ma profondamente vero, di un grande scrittore scomparso troppo presto. Jean-Claude Izzo, per metà italiano e per metà spagnolo, é nato nel 1954 a Marsiglia ed é stato libraio, bibliotecario, venditore ambulante, giornalista, inviato per La Marseillaise e autore per il cinema e la televisione. Ha esordito come poeta con una raccolta dal titolo "Le rZel au plus vif". Ha raggiunto il successo letterario con la trilogia dei noir marsigliesi "Casino totale, Chourmo e Solea". Nel 1999, con "Il sole dei morenti", ha ottenuto un enorme successo di critica e di lettori. E' scomparso nel gennaio 2000. |