| Lo ha dimostrato pareggiando a Genova e lo ha ribadito centrando a Salerno il medesimo risultato: nel primo caso sul campo di una compagine dalle caratteristiche difensive anche troppo evidenti; nel secondo caso gestendo una partita autorevole contro una squadra considerata sulla carta la più "offensiva" del campionato. Riscontri soddisfacenti, insomma, in vista del big match di domenica contro la capolista Empoli. Il campionato, per ora, esibisce soprattutto conferme: il solito Empoli, il solito Oliveira. C'è una costante a pilotare l'esito della quattordicesima giornata: da un lato l'ennesima rocamboleria di Baldini, che nei minuti di recupero (come già a Terni) trova per strada l'exploit fuori copione; dall'altro il puntuale sigillo di Lulù Oliveira, decima rete stagionale, una prestazione aurea anche a Bari. Il Como sfiora l'ennesimo successo (pareggia Palmieri, antico guerriero d'area, poi Perotti si accontenta) ma intanto cede la vetta all'Empoli. Cambia poco agli effetti pratici. La staffetta funziona e la coppia di testa diventa sempre più credibile, anche se il Modena non perde un colpo e anche se la Reggina giustifica con autorevolezza il proprio ruolo di favorita d'obbligo. Nel giro promozione, frattanto, si assesta una squadra in più, quel Palermo che dopo aver fermato la lunga corsa del Modena ha trovato la forza di togliere di mezzo anche il Professore (un punto solo per il Genoa nelle ultime tre partite). E' andato in gol un brasiliano 35enne, Marco Aurelio, voluto da Mutti a costo di calamitarsi addosso critiche feroci. Scommessa vinta. Marco Aurelio è reduce da tre stagioni nel Vicenza, sembra che cammini ma ha un senso della posizione sontuoso. E in serie B, checché ne dicano i teorizzatori del calcio atletico, fa la differenza. Non esce dal giro il Vicenza, infine, mentre in coda regge a stento il Cittadella nello scontro diretto con la Ternana e rialza la testa la Pistoiese di Stringara, allievo di Maifredi inventore del Bologna "champagne". Altri tempi, altro calcio. |