| Anche se le critiche al Vicenza, dopo una settimana che ha riservato il magro bottino di un punto, possono apparire giustificate, vale la pena a nostro giudizio di tenere ben presenti alcuni elementi di valutazione: 1) la squadra è ancora un "cantiere aperto" e non consente per ora di esprimere giudizi attendibili; 2) l'aspetto condizionale è stato fino ad oggi trascurato ed è a nostro giudizio elemento imprescindibile: la squadra tarda a raggiungere la forma ma nulla vieta di pensare che una volta completato il rodaggio non sia in grado di mantenerla a lungo; 3) il campionato di serie B, tradizionalmente, si decide nelle ultime dieci-undici partite. Sarà importante per il Vicenza rimanere a ridosso del gruppo per far valere nella volata finale le qualità dei singoli. Il problema potrebbe essere rappresentato dalla crescita degli outsider (non solo il Modena, ma anche l'Empoli e il Como) oltre che dal decollo delle grandi (la Reggina e il Napoli segnatamente). In questa fase di transizione il Vicenza dovrà far leva soprattutto sull'equilibrio ed equilibrio significa anche saper accettare le critiche, giusto o sbagliate che siano, e reagire sul campo con i fatti. E' quanto ci aspettiamo di verificare nelle prossime uscite. Rialza la testa l'Empoli di Baldini, nel frattempo, e ripropone di colpo tutte le qualità (cinismo, gestione sapiente degli spazi, velocità di esecuzione) che l'avevano contraddistinta in apertura di stagione. La classifica di vertice torna così a infittirsi con l'inserimento del Como, altra grande sorpresa. Non ci sentiamo di accodarci, per contro, al coro di chi vorrebbe intonare il de profundis per il Modena. L'impresa di Vicenza ha lasciato il segno sui muscoli ma non sui nervi. E in ogni caso rimaniamo dell'idea che la squadra di De Biasi sia tarata in maniera specifiche per gli incontri in trasferta, dove può sfruttare con maggiore intensità gli ampi spazi a disposizione di Fabbrini & Rabito. E a proposito di trasferte, ecco il responso di una giornata che ha lasciato la bocca amara a Glerean, per via di quel Cittadella capace di rilanciare persino il Cagliari, ma anche ad Agostinelli e a Sciannimanico. Gli esoneri sono apparsi consequenziali. Tobia a Terni è soltanto pro tempore, mentre a Perotti è stato affidato il compito di rilanciare il Bari. Al suo fianco un vicentino eccellente, Tino Speggiorin.
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