| Un antico manoscritto del XIV secolo viene, in questi giorni, per farci riflettere in particolare sul senso della Festa e, più in generale, su alcuni aspetti della nostra vita che spesso per molti motivi, proprio in questi giorni di fine anno siamo soliti riesaminare. Si tratta del messaggio di un religioso, Frà Angelico da Fiesole, redatto nel lontano 1387. Come tutte le cose scritte con saggezza, anche questa mantiene inalterato nel tempo il suo grande valore, nponostante il passare dei secoli. Ve lo proponiamo, augurandovi un Buon Natale . | |
| "Amico, amica, non vi é nulla che io possa offrirti che già tu non possieda, ma vi sono tante cose che io non posso donare e che tu puoi prendere. Il cielo non può scendere fino a noi, a meno che il nostro cuore, non vi trovi oggi stesso il suo riposo. Prendi dunque il cielo.Non esiste pace nell'avvenire che non sia celata in questo breve momento presente. Prendi dunque la pace. L'oscurità del mondo non é che un'ombra. Dietro di essa, e quindi alla nostra portata, si trova la gioia. C'é uno splendore in questa oscurità ed una gioia ineffabili, se soltanto noi possiamo vederli. E, per vedere, non hai che guardare. Ti prego dunque di guardare. La vita dona generosamente, ma noi, che giudichiamo i suoi doni dall'apparenza esteriore, noi li respingiamo, trovandoli brutti o pesanti, o duri. Solleviamo questo velo e vi troveremo sotto un vivo splendore, tessuto d'amore dalla saggezza, con ricchi poteri. Accoglila dunque, ghermiscila e toccherai la mano dell'angelo che te la reca In ogni cosa che noi chiamiamo una prova, un dolore o un dovere, si trova, credi, la mano dell'angelo; il dono é la, così come la meraviglia di una presenza invisibile. Così per le nostre gioie: non contenerle come gioie soltanto, anch'esse nascondono doni divini. La vita é talmente piena di idee e di propositi, talmente piena di bellezze, sotto la sua parvenza, che ti accorgerai che la terra non fa che ricoprire il tuo cielo. Coraggio, dunque, reclamalo. E' tutto. Ma tu hai coraggio e sai che noi siamo insieme pellegrini che, attraverso paesi ignoti, si dirigono verso la loro patria. Così, in queste feste di Natale, io ti saluto, non propriamente come la gente invia i suoi saluti, ma con la preghiera che per te ora e sempre, si faccia giorno e fuggano le ombre!" (Fra' Angelico da Fiesole 1387) |