| Una "due giorni" per le biblioteche venete organizzata a Vicenza, all'Auditorium Canneti, il 6 e il 7 dicembre. Un'occasione prestigiosa per la città di Vicenza, che ha ospitato le "Giornate delle biblioteche del veneto 2001". Più di mille strutture di servizio distribuite dalla città al paesino di montagna, dall'università alla grande industria, dall'ospedale al centro monastico. | |
| Conservare e testimoniare il passato, informare fruendo anche degli strumenti più innovativi, motivare alla lettura, supportare lo studio, la ricerca, il lavoro, offrire strumenti di svago per il tempo libero: questi i molti obbiettivi della moderna biblioteca. La scelta di Vicenza non è casuale: la città berica rappresenta infatti uno dei centri di maggior dinamicità nel settore delle biblioteche negli ultimi anni. Al centro di questa operazione vi è la Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza presieduta da Mario Giulianati che non a caso è stata chiamata a gestire l'organizzazione del meeting. Giovedì 6 dopo i saluti del sindaco Enrico Hüllweck e della presidente della commissione cultura della Regione Nadia Qualarsa, é seguito un intervento del sottosegretario per i beni e le attività culturali Nicola Bono e successivamente l'apertura dei lavori da parte dell'assessore Serrajotto. Il sociologo Ulderico Bernardi ha introdotto una relazione dal titolo "Identità locale e dialogo tra culture nel Veneto". Su "L'innovazione in biblioteca" si concentrano invece una serie di altri contributi nella mattinata la nascita di un vero e proprio corso di laurea in biblioteconomia, primo nel Veneto, all'Università di Ca' Foscari. Nel pomeriggio, saluto dell'Assessore provinciale alla cultura di Vicenza Antonio Franzina, dell'assessore all'istruzione del comune di Vicenza Arrigo Abalti, nonché di Cristina Celegon, presidente veneta dell'Associazione italiana biblioteche. La mattinata di venerdì ha concluso la kermesse congressuale offrendo una panoramica sulle nuove norme che interessano il settore su piani diversi: il mecenatismo culturale, l'ordinamento dei servizi bibliotecari negli enti locali, le carte dei servizi. Questo con contributi anche esterni, in particolare di docenti dell'Università di Bologna e Parma. Finale con un "question time" in cui la Regione, chiamata a compiti di sovrintendenza e a legiferare in materia di biblioteche di ente locale o di interesse locale, risponde alle domande di amministratori comunali, tecnici, addetti alla gestione di strutture bibliotecarie. Una buona occasione per tutti gli interessati per raccogliere elementi utili a migliorare il servizio a una utenza divenuta negli ultimi tempi sempre più ampia e qualificata. |