| Resterà in Veneto, molto probabilmente a Vicenza a Palazzo Barbaran Da Porto, l'Archivio del famoso architetto Carlo Scarpa, scomparso nel 1978; sarà costituita nei prossimi giorni una Commissione di studio fra ministero dei beni culturali e Regione Veneto che si occuperà della sua catalogazione, informatizzazione e digitalizzazione e del'avvio di un programma operativo rivolto al restauro delle opere dell'artista presenti nel Veneto. Si tratta di un patrimonio di enorme valore: più di 30.000 pezzi, tra disegni e acquerelli, costati al Ministero circa 4 miliardi di lire. |  |
| Lo hanno annunciato il ministro ai beni ed attività culturali, Giuliano Urbani ed il presidente della Regione del Veneto, Giancarlo Galan nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Roma, nella sede del Ministero ai beni culturali, cui ha preso parte anche il sottosegretario ai beni culturali Vittorio Sgarbi. "Si tratta - é stato sottolineato congiuntamente da Urbani e Galan - di un impegno comune di Ministero e Regione nell'ambito di una più generale intesa istituzionale di programma per la cultura". Quanto alla sede in cui collocare il materiale dell'imponente archivio scarpiano, a disposizione degli studiosi e degli estimatori, sarà la Commissione a dire l'ultima parola; nel corso della conferenza stampa si é parlato anche di una possibile destinazione Venezia, ma é emerso un orientamento più favorevole per Palazzo Barbaran Da Porto di Vicenza, dove già esiste il CISA (Centro Internazionale di Studi Architettonici) intitolato ad Andrea Palladio. L'archivio dei progetti dell'architetto veneziano sarà acquistato dallo Stato. "Sono state sostanzialmente accolte le nostre richieste" ha commentato Galan, sottolineando come "la disponibilità del ministero consenta al Veneto una rilevante novità: il restauro di opere di architettura contemporanea". |