| Il turismo veneto sta reggendo meglio del previsto, e reggerà bene anche nel 2002, la crisi seguita agli attentati dell'11 settembre. Il momento é di difficoltà, ma i flussi dall'estero non si sono fermati, piuttosto si sono reindirizzati su mete a medio e corto raggio. La buona notizia viene dal rapporto previsionale sul turismo veneto realizzato dal Ciset e illustrato a Belluno alla presenza dell'assessore al turismo Floriano Pra, del presidente di Federturismo veneto Paolo Ambrosi e del responsabile della sezione turismo di Assindustria Belluno Giovanni Valle. |  |
| Nel vicentino ogni anno, secondo fonti ufficiali della Provincia, arrivano quasi 2 milioni di turisti e visitatori, un quarto dei quali stranieri. "Il nostro sistema turistico - ha detto Pra - sta dimostrando in questa situazione tutta la sua vitalità. Non per questo però allentiamo la presa e stiamo incrementando le azioni sui mercati di medio e corto raggio con importanti presenze in Germania e con un fortissimo impegno per la miglior riuscita di Veneto For You, la prima fiera mondiale della nostra offerta che si terr^ dal 3 al 6 luglio al Lido di Venezia e vede gi^ l'adesione di 500 compratori europei". A fine agosto 2001 le rilevazioni del Ciset davano arrivi in generalizzato aumento da tutto il mercato estero, con un +3,3 per cento. Tra settembre e dicembre sono crollati gli arrivi dai paesi extraeuropei (-15,4 per cento) e dal Nord Europa (-1,3 per cento) per una contrazione totale contenuta comunque al -3,3 per cento. Dal 2002 però, secondo il Ciset, la situazione dovrebbe migliorare e gli arrivi dall'estero crescere complessivamente dell' 1,4 per cento, pur a fronte di un trend ancora in diminuzione (-3,1 per cento) di quelli dai paesi extraeuropei. Ambrosi ha comunque ammonito a leggere questi dati con molta prudenza, sottolineando che "la crisi émarcata in alcuni settori, a cominciare dalle agenzie di viaggio", e tornando a chiedere un aiuto economico e, quantomeno, lo slittamento dei pagamenti IRPEF. Pra ha da parte sua risposto che l'attenzione della regione é massima, pur registrando con piacere che i danni al turismo sono inferiori al previsto. L'assessore non ha escluso un intervento di sostegno, utilizzando parte di un finanziamento statale di 25 miliardi garantito al Veneto pochi giorni fa nell'ambito di un riparto nazionale. |