| Un grande romanzo d'amore e avventura. Un romanzo unico, che ci cala in atmosfere incantate e ci fa vivere passioni struggenti ed emozioni intense. Un romanzo che ci parla di quell'amore speciale capace di resistere ad ogni avversità, fino in capo al mondo. Un romanzo che, a lettura ultimata, ci lascia con quel senso di irrealtà e le sensazioni di quando ci si risveglia dopo un gran bel sogno, con la stessa voglia di sognare ancora. Un romanzo che, sulla base di due capitoli e una sinossi, ha scatenato aste all'ultimo sangue in tutto il mondo: gli editori che se lo sono aggiudicato sono gli stessi che avevano acquistato "L'uomo che sussurrava ai cavalli". Alcune storie sono vere, altre inventate. Alcuni viaggi sono sognati, e mai fatti. Ma alcuni compiono un lungo viaggio attraverso l'oscurità, su sentieri che nessun altro essere umano conoscerà mai. Per raggiungere infine la luce, e sopravvivere. Inventata é, in questo romanzo, la storia di Jo e Doug e del loro amore, che si intreccia a quello di John e Cat in un disegno di sconforto e disperazione. Come inventata é la vicenda dell'orsa errante con il suo piccolo sulle sconfinate distese del pack. Mentre non é soltanto sognato il viaggio che vi si narra: la spedizione di Sir John Franklin nell'Artico avvenne effettivamente nel 1845, con 2 navi e 120 uomini, e il ghiaccio inghiottì ogni cosa. Il lungo viaggio verso l'oscurità é invece qualcosa che può capitare a tutti noi: é il viaggio che i protagonisti compiono attraverso se stessi e i loro cuori, spinti dal dolore e accompagnati dai propri fantasmi, per ritrovare la speranza. Il figlio dei ghiacci ci trasporta indietro nel tempo in un mondo di leggenda dal candore accecante, dove le passioni bruciano il cuore degli uomini, e ci immerge, ai tempi nostri, in un mondo di sentimenti violenti e fragili al tempo stesso che ci fa sognare, e soffrire. Due mondi che si fondono a meraviglia in pagine piene d'incanto, che lasciano incantati. Elizabeth McGregor é nata nel 1953 nel Warwickshire in Inghilterra. Laureatasi in letteratura, ha cominciato a scrivere per scommessa: una sua amica la sfidò a scrivere un racconto in un giorno. Il testo in questione vinse poi un concorso letterario nazionale. A quel punto si convinse che scrivere poteva essere un modo per fare qualcosa che le avrebbe lasciato il tempo di occuparsi anche della figlia, che aveva allora un anno. Oltre ai racconti, ha pubblicato sei thriller psicologici. |