| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | Rubriche / Libri |  | Claudio Paglieri | | | Claudio Paglieri L'estate sta finendo Marsilio 274 pag 29.000 lire |  | | Dall'autore di "Non son degno di Tex" e "Mi chiamo Dog. Dylan Dog" un nuovo romanzo che diverte e commuove. Ironico, amaro, scritto con uno stile realistico e aderente al mondo giovanile, "L'estate sta finendo" (titolo di una canzonetta di qualche anno fa.....) è un lungo viaggio nei ricordi spensierati dei vent'anni e lo scontro con un presente lontano dai sogni di allora. Stefano Amici ha una vita molto normale: un lavoro di routine, una fidanzata ufficiale e le solite cose, ma un giorno all'improvviso si rende conto di essere diventato adulto, e ha una reazione del tutto anomala. Smette improvvisamente di parlare: per comunicare gli basta ormai il movimento di un sopracciglio. Rifiuta di proseguire sui binari di una vita già tracciata dalle aspettative dei genitori e dai sensi di colpa, dal lavoro e dalla fidanzata e comincia a curarsi con i ricordi, rievocando un vecchio viaggio in Inter Rail di molte estati prima. Riesce allora a vivere e a riscoprire la parte migliore di sé, quella un po' folle e irrazionale che da un lato lo attira e dall'altro gli fa paura. I giorni del suo mutismo si alternano alle gustose immagini delle avventure vissute in giro per l'Europa, innamoramenti, scherzi cattivi, musica e fumo, soprattutto quella sensazione unica che si vive forse solo a vent'anni, quando sembra che il mondo e la vita siano li a portata di mano e che basti davvero niente per sentirsi vivi e forti. Alle amare riflessioni sul presente Stefano fa seguire le immagini dei bei giorni spensierati con gli amici, le battute sulle ragazze, i lunghi discorsi fino a notte fonda, i litigi e le riappacificazioni. Il suo mutismo durerà più di due anni, in attesa di un appuntamento fissato da tempo con quegli stessi amici che ha perso di vista da allora. Questo incontro lo aiuterà a comprendere l'importanza e il valore dei ricordi, che possono a volte aiutare a vivere meglio il presente. "L'estate sta finendo" è un bel libro: ben scritto, misurato, realistico, di quelli che trasmettono una sensazione di autenticità. E' un libro che si adatta bene a più generazioni: a quella dei ventenni perchè in fondo è proprio di loro che parla, e anche a quelle dei trenta-quarantenni, che per quella strada ci sono già passati e che si rispecchieranno non poco nelle situazioni narrate. "La giovinezza finisce a ventisei anni. Fino ad allora si può fare l'Inter Rail, si hanno gli sconti in un sacco di posti. Poi comincia il declino". Un libro che invita a cercare la propria identità e a difenderla a ogni costo, a non rinunciare ai propri sogni, a costruirsi dei bei ricordi, perché saranno utili nei tempi duri, ad accettare il passare del tempo senza subirlo.I giorni del suo mutismo si alternano alle gustose immagini delle avventure vissute in giro per l'Europa, innamoramenti, scherzi cattivi, musica e fumo, soprattutto quella sensazione unica che si vive forse solo a vent'anni, quando sembra che il mondo e la vita siano li a portata di mano e che basti davvero niente per sentirsi vivi e forti. Alle amare riflessioni sul presente Stefano fa seguire le immagini dei bei giorni spensierati con gli amici, le battute sulle ragazze, i lunghi discorsi fino a notte fonda, i litigi e le riappacificazioni. Il suo mutismo durerà più di due anni, in attesa di un appuntamento fissato da tempo con quegli stessi amici che ha perso di vista da allora. Questo incontro lo aiuterà a comprendere l'importanza e il valore dei ricordi, che possono a volte aiutare a vivere meglio il presente. "L'estate sta finendo" è un bel libro: ben scritto, misurato, realistico, di quelli che trasmettono una sensazione di autenticità. E' un libro che si adatta bene a più generazioni: a quella dei ventenni perchè in fondo è proprio di loro che parla, e anche a quelle dei trenta-quarantenni, che per quella strada ci sono già passati e che si rispecchieranno non poco nelle situazioni narrate. "La giovinezza finisce a ventisei anni. Fino ad allora si può fare l'Inter Rail, si hanno gli sconti in un sacco di posti. Poi comincia il declino". Un libro che invita a cercare la propria identità e a difenderla a ogni costo, a non rinunciare ai propri sogni, a costruirsi dei bei ricordi, perché saranno utili nei tempi duri, ad accettare il passare del tempo senza subi | 31/12/2001 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |