| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | Rubriche / Libri |  | Francois Flahault | | | François Flahault La cattiveria Marietti 205 pag. £ 38.000 |  | | "Così, la forza che ci spinge ad esistere incontra gli altri sia come condizione della nostra esistenza sia come ostacolo; dietro ogni cattiveria, anche banale, si trova dunque il desiderio di una onnipotenza che spazza via l'ostacolo e ci si impone senza condizioni." Un saggio sulla cattiveria suscita (e prima della lettura non si sa bene perché questo capiti) molta attrazione, ha un fascino sottile e un po' inquietante che esige che gli si dia almeno un'occhiata. E si incomincia a leggere: Flahault ha la capacità di aprire il volume con una introduzione che ci pone già in media re, nel centro della tematica e della riflessione sull'argomento in questione, la cattiveria. Prima di tutto la ricerca della "fonte interiore della cattiveria" che va posta al di fuori della visione monoteistica della divinità e del dualismo che essa presuppone e ricollocata nell'infinito indistinto. Quindi, attraverso la figura di Frankenstein, si osserva come ci sia l'esigenza di costruire un fantasma che ricopra il ruolo di male assoluto: il buio, il mostro, un'entità così forte e totale davanti alla quale non abbiamo argini da contrapporre. Ciò che in fondo a noi esiste di indistinto e malvagio che temiamo e che non osiamo guardare neppure per un attimo perché lo sgomento ci prenderebbe, ma che possiamo riconoscere in un figura esterna, letteraria o cinematografica, che si trasforma (proprio per questo richiamo inconscio a noi stessi) in entità creatrice di reale terrore. È la sua perfezione che rispecchia il bisogno di assoluto di ognuno ed è la morte che portiamo in noi come paura che viene documentata da queste fantasie che non pongono limiti e che alimentano "una vertigine dell'infinito". Davvero interessante è il capitolo dedicato al rapporto tra Victor Frankenstein e la sua creatura: lo scienziato vuole superare i confini tra la vita e la morte, tra la diversità dei sessi, vuole insomma prendere il posto di Dio e valicare i limiti penetrando nell'infinitudine. Tutto ciò significa inevitabilmente distruzione e gli effetti non si rivolgono solo contro gli altri, ma prima di tutto contro Victor stesso perché quella creatura orribile è il suo riflesso mostruoso ed è legato a lui con vincoli indissolubili che potranno essere spezzati solo dalla morte di uno dei due. La "creatura" è Adamo dopo la caduta che si rivolta contro il Padre, è la relazione d'amore che si trasforma in odio e desiderio di annientamento. Su questo tema l'autore poi compie degli approfondimenti: spesso le relazioni più passionali provocano il bisogno di essere completati dall'oggetto d'amore che viene quasi cannibalizzato così è frequente che il sentimento amoroso si tramuti nel suo opposto assoluto in un odio totale e distruttivo. È l'odio che spesso diventa l'unico mezzo per riempire di sé la testa dell'altro, per essere al centro della sua vita. Così, per questo bisogno di esserci, per questa solitudine da cui il sentimento ha origine, non possiamo non provare un sentimento di pietà per il grande malvagio, che questo sia la "creatura" di Victor Frankenstein, o il protagonista di una novella di Lovecraft che, vissuto solo per tanti anni in una castello sotterraneo, esce allo scoperto, penetra in una casa cercando esseri umani con cui relazionarsi ma, alla loro fuga, scopre, riflessa in uno specchio la ragione di tanto orrore: vi vede infatti un essere deforme e ripugnante e, disperato, torna nel suo mondo sotterraneo. "La letteratura è in grado di far rivivere l'illimitazione reale in un testo, lo scrittore vuole credere che trasgredisce per davvero, mentre in realtà si abbandona a trasgressioni estetizzate o erotizzate". Tutto il saggio insomma ruota intorno al concetto che la cattiveria è dentro di noi e che, proprio per questo, non può essere estirpata. Vi si possono porre alcuni rimedi, degli argini, sia a livello personale che sociale, ma non si può pensare certamente di annullarla. | 31/12/2001 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |