| GLI AVVERSARI DI OGGI a cura di Giovanni Lucchesi Altro giro, altro regalo per il pubblico. Famila e Cerve, ovvero Schio e Parma, atto quarto. Queste righe avevano avuto un prologo in occasione del confronto di Coppa Ronchetti. Due squadre alla vigilia, allora, di primi verdetti, di primi spunti di riflessione per una stagione in fase di avvio. Adesso le due squadre hanno il loro volto definitivo, senza dubbio. Schio ha sciolto il rebus terza straniera: Chana Perry fino alla fine della stagione per il campionato, Kara Wolters per la Coppa e/o per un posto da "italiana" nella stagione 2001-2002 in virtù di nonni "sicuramente" italiani. Parma invece ha aggiunto al suo roster una iniezione di vitalità e tecnica "doc": Yolanda Griffith. Bene per Parma che ha battuto sul tempo proprio Schio ingaggiando, non senza sforzo economico, una super giocatrice dalle cifre e dal curriculum eloquenti: seconda miglior rimbalzista della WNBA (10.3), terza percentuale di tiro in assoluto(.53,5%), seconda giocatrice per capacità di recuperare palloni (2.59), quinta stoppatrice della lega. Un po' meno bene per le polemiche che sono seguite, di cui forse ormai nessuno si ricorda, anche perché la parola fine, a mio giudizio, l'ha messa la stessa grande atleta statunitense nella sua intervista a Superbasket chiosando con un sincero: "it's business". Griffith sta dimostrando in pieno il suo valore con prestazioni di grande sostanza: in 26 minuti di media di impiego, quasi 20 punti e 13 rimbalzi a partita: Niente male davvero. L'investimento della società produce fino a questo momento in campionato un primo posto in condominio con Como ( che dovrà fare visita alle ragazze di Paolo Rossi ), meritato e legittimato da gioco efficace e da una maturità che ha permesso alle gialloblu di sopperire ai numerosi infortuni che hanno tenuto lontane dal loro miglior rendimento, a turno, Costalunga, Gardellin, Balleggi, Schiesaro, Grubin e soprattutto Nicosia, costretta putroppo a ricorrere ai ferri del chirurgo per una dolorosa discopatia. Diverso il discorso relativo alla Coppa Ronchetti: Parma è fuori e non potrà difendere il trofeo fino alla fine. Opportuno, comunque, aprire una parentesi. L'eliminazione dalla Ronchetti non può essere spiegata con argomenti tecnici: in Israele la Lavezzini Parma ha subito un arbitraggio quantomeno "dubbio" che ha sanzionato 35 falli a carico delle italiane ( con una scientifica "eliminazione" delle lunghe), producendo 51 liberi a favore delle israeliane. I 13 punti di vantaggio accumulati in casa sono così risultati insufficienti. Rabbia, frustrazione, delusione, vendetta sportiva.questi i naturali sentimenti che si agitano nel cuore di Rossi e delle stesse ragazze. In virtù di queste considerazioni, in virtù dello stato d'animo opposto del Famila, in virtù del valore delle atlete, in virtù di una rivalità ormai consolidata ed accentuata dal desiderio delle due società di assaporare il gusto ricco del tricolore beh, credo che non manchi niente per prevedere una grande partita con una cornice di pubblico adeguata; anzi, rovesciamo il concetto e auguriamoci una partita tale da poter rappresentare uno spettacolo adatto a quel pubblico che ha accompagnato Famila nelle ultime uscite e che nella rimonta di coppa Ronchetti è stato semplicemente stimolo insostituibile e sesto elemento in campo. Insomma i duelli d'alta quota non mancheranno: che ne dite di Mc Williams - Griffith? preferite uno Zimerle - Gardellin? Oppure un Fallon - Grubin, se non un Caselin - Costalunga? La sintesi è questa: due formazioni complete (anche se Parma ad onor del vero non ha Nicosia), ricche di talento, ricche di ambizioni, caratterizzate da un gioco spettacolare ( Parma miglior attacco, Schio il quarto ), con una notevole solidità difensiva ( dietro il bunker di Como e La spezia, ci sono proprio Parma e Schio). A guardare le cifre Parma sostanzia anche statisticamente il suo vantaggio sulle arancioni. Attenzione però: gli scontri diretti parlano di un 2 a 1 per Caselin e compagne nella stagione 2000 - 2001. Se il detto non c'è due senza tre valesse sempre. Buon divertimento a tutti: ai protagonisti in campo, ai protagonisti sulle tribune. |