| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | | a cura di Giovanni Lucchesi Si parte. Borsoni gonfi di indumenti leggeri, una divisa da allenamento, una divisa di gioco. È la Coppa Ronchetti: quarti di finale per la precisione. Destinazione Isole Canarie, Las Palmas nella Gran Canaria ( "l'Isola Continente" ), per il confronto con l'omonima formazione spagnola tra le più in forma del momento e con un palmares interessante alle spalle; 1996/1997 4¼; 1997/1998 4¼; 1998/1999 4¼; 1999/2000 2¼; più due coppe della Regina (equivalente della nostra Coppa Italia ), più una Coppa Ronchetti edizione 1998-99 ed una finale la scorsa stagione persa di misura nel doppio confronto con la Lavezzini Parma. Un viaggio da far invidia a molti |  | | Le Isole Canarie, infatti, sono una regione autonoma della Spagna. É divisa in due province: Las Palmas, che comprende le isole di Fuerteventura, Gran Canaria e Lanzarote, e Santa Cruz de Tenerife che comprende le isole di Tenerife, La Palma, Gomera e Hierro. Ubicate nell'Atlantico, al largo della costa marocchina, sono una delle grandi mete balneari del turismo internazionale. L'origine vulcanica di queste isole ( tra l'altro già note agli storiografi greco-latini come le Isole Fortunate ) fa sì che ognuna di esse possieda caratteristiche peculiari ed una diversità geologica di estremo interesse. Ampie spiagge, profonde valli, piccoli deserti ed alte montagne tracciano un continente in miniatura composto dalle sette isole sopra ricordate. Il clima é semi-tropicale, con una temperatura massima di circa 28 gradi in luglio e agosto e una minima di circa 22 gradi tra dicembre e gennaio: non casualmente le Canarie sono dette le isole della primavera perenne. Poche precipitazioni, scarsa umiditá ambientale e temperature dell'acqua sempre gradevoli durante tutto l'anno. Diciamo la verità: la squadra da affrontare è forte, dura; ma il luogo sarà stupendo. E se delle giocatrici abbiamo cercato di scoprire segreti, pregi e difetti, è stato altrettanto interessante, ma soprattutto istruttivo, carpire qualche curiosità della regione: la storia, l'origine del nome per esempio. Abitate da popolazioni autoctone( guanci ) furono frequentate da fenici e cartaginesi ed arano note agli stessi romani. Nella Storia Generale delle Isole Canarie, di Agustín Millares Torres si legge qualche cosa di interessante circa l'origine del nome: "Plinio e Estacio Seboso furono i primi che la chiamarono così (Canaria), facendo derivare il nome dai grandi cani che ivi si incontravano al tempo della famosa spedizione ordinata da Giuba (filosofo e naturalista), e di cui vennero portati due esemplari alla corte del re di Mauritania". Dunque sono esistiti ed esistono "grandi cani" sulle Isole tanto da giustificare questa etimologia od occorre far riferimento ad altre cause e a miglior criteri? Il dubbio resta: vi citiamo, brevemente e per curiosità, alcune informazioni. Ad esempio che sull'arcipelago cresce la "euforbia canaria", "canna amara" conosciuta da Giuba ( che scrisse un trattato riguardo a questo vegetale, dandogli quel nome in ricordo del suo medico Euforbio ), e che proprio questo diede il nome alla isola di Gran Canaria, facendola derivare dalla canna. Tomas Nichols, che scrisse nel 1525, considerò verosimile questa ipotesi aggiungendo in proposito: "Ho sentito dire da alcuni antichi abitanti che era così chiamata (Canaria), per una certa canna che cresce abbondantemente nel paese, dalla quale si estrae un latte che è un veleno alquanto pericoloso". Sottolineando poi come: " La isola Canaria venne così chiamata dai suoi abitanti primitivi Tamaràn o Tameràn, che sembra significhi "paese di coraggiosi.Insomma cani, o canne dal latte velenoso, o paese di coraggiosi.al di là dell'ambiente troveremo qualche cosa di pericoloso nell'avversario. Le ragazze del vulcanico ( non poteva essere altrimenti, se ci pensate ) Domingo Diaz sono in serie positiva in campionato. Nell'ultimo turno hanno rosicchiato qualche punto nella loro risalita dal 5° posto battendo di misura Vigo, lo scorso anno in Eurolega e per questa stagione rinforzato da Mujanovic, grazie anche all'innesto di Jennifer Gillom ( altra vecchia conoscenza dei nostri parquet ) che non potrà comunque giocare in coppa dove i tesseramenti sono chiusi dal 28 gennaio. Sandra Gran Canaria punta quindi il suo gioco sul perimetro sfruttando la grande vena realizzatrice, in particolare nel tiro pesante, di Sanchez ( 19 punti di media in Coppa ), Quinterno( 10 punti partita ) e soprattutto Pelaez, un'ala tuttofare di 183 centimetri, vera anima della squadra che produce con costanza 15 punti, 6 rimbalzi ed un pericoloso 37% nel tiro da tre. Le playmaker si chiamano Alamo ed Alvarado, dedite a far giocare la squadra e ad armare il braccio delle esterne o a sfruttare i centimetri e chili delle lunghe, le statunitensi Page Sauer ( proveniente dalla stessa università di Kara Wolters, Connecticut ) e Summer Erb ( che sfiora il 70% al tiro ), e la giovane spagnola Eva Montesdeoca.Gruppo granitico dunque, capace di giocare in attacco a memoria interpretando al meglio giochi semplici che sanno adattarsi alle contromosse avversarie; privilegiando in difesa una individuale piuttosto chiusa, flottata, con frequenti e arrembanti raddoppi sulle lunghe. Schio dovrà giocarsi il passaggio alle semifinali tenendo ben presente che la partita dura 80 lunghi minuti, tra andata e ritorno, e la differenza canestri rivestirà un ruolo decisivo. Il campo di Las Palmas è caldissimo: 3-4000 tifosi che cantano e contribuiscono a creare un clima incandescente, in grado, insieme ai "numeri" di Domingo Diaz e consorte ( è la vice allenatrice ), di condizionare scelte delle giocatrici e..degli arbitri. Sarà fondamentale il recupero di T.J. Mc Williams, ancora malconcia dopo la contusione al ginocchio riportata contro Priolo in campionato, così come il contributo in termini di presenza sotto i tabelloni, di Kara Wolters, chiamata sul parquet per la Coppa dopo una sosta molto lunga da un punto di vista agonistico (Wolters, infatti, dopo una breve parentesi ha lasciato il posto in campionato a Chana Perry, ora infortunata). Inutile ribadire che è il gruppo nel suo insieme ad essere chiamato ad una prova di maturità che, se superata, potrebbe davvero spianare le strade verso un traguardo europeo. Le 24 ore precedenti, se non altro ci permetteranno di ammirare Las Palmas con il quartiere di Vegeta che conserva tutto il fascino del passato, con le sue case coloniali dalle facciate di calce e basalto, e la spiaggia tipicamente africana di Maspalomas, forse la più bella di tutte, lunga 6 km con dune di sabbia bianca e fine. Ma nulla dovrà distogliere la Beretta Famila Schio dall'obiettivo.! | 26/02/2001 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |