Il portale di Vicenza / Vicenza web Portal
Vicenza.com home page
home webcam search forum guestbook e-cards oroscopo telefonino games
                      VICENZA NEWS MAGAZINE: le notizie in un click!
Informazione pubblicitaria
 
Altre notizie a tema
26/08/2004 - Famila Schio
09/10/2002 - Una canadese a Vicenza
06/09/2002 - Basket e solidarietà
13/06/2002 - La bella del basket
31/12/2001 - Coppa Ronchetti
31/12/2001 - Beretta in Ucraina
31/12/2001 - Coppa Italia
31/12/2001 - Verso la Turchia
31/12/2001 - In campionato
31/12/2001 - Operazione Adana
31/12/2001 - Il punto di Lucchesi
31/12/2001 - Termini Imerese
31/12/2001 - Semifinali di Coppa
31/12/2001 - Sfuma lo scudetto
31/12/2001 - Coppa Ronchetti


Argomenti collegati
News / Sport / Basket
Basket

a cura di Giovanni Lucchesi

Coppa Italia: profumo di ricordi. Ricordi di una società, Famila, ricordi di chi scrive perché legati alla persona, all'uomo a cui questa Coppa è titolata: Filippo Marchegiani, il "generale", come da tutti conosciuto.
Permettetemi di cominciare da quest'ultimo aspetto solo per spiegare chi era "il generale". Una grande persona per tutti coloro che lo hanno frequentato, apprezzato, amato; un padre per me. Forse basterebbe questo per tracciare un profilo: pochi tratti essenziali, scarni, ma splendidamente esemplificativi.

Filippo Marchegiani ha segnato la storia del basket femminile italiano dei tempi d'oro, quelli dei grandi progetti, delle grandi visioni, del grande futuro. I tempi del professionismo e della "carriera", i tempi dei limiti di capienza da migliaia di posti, i tempi belli..Marchegiani ha segnato la storia di una società, l'Ancona Basket, che grazie ad uno sponsor allora di primissimo piano, Sidis ( grande distribuzione ) , sembrava dovesse essere destinata a lasciare un segno duraturo nell'albo d'oro dei campionati e delle manifestazioni nazionali ed internazionali. Il generale, da dirigente, riuscì nell'impresa di far conoscere Ancona e la sua squadra connotandola di correttezza, umanità e spesso anche decisione e decisionismo. Una parola per tutti, un sorriso gratis che non ha mai chiesto nulla in cambio se non l'onestà e il rifiuto dell'ipocrisia. Valori forti, valori umani sempre più trascurati nell'ambiente sportivo: lui c'era, ovunque, sempre, dove lo portava la sua passione ed il suo attaccamento allo sport. Con la sua macchina, la sua eterna sigaretta, il suo cappello su una pelle dura di uomo duro fuori, tanto quanto amico, puro amico,dentro. Uomo delle crociate sante in nome dell'ideale, uomo "contro" quando necessario, uomo pragmatico: di quel sano pragmatismo di cui tanti attuali dirigenti ed addetti ai lavori del mondo sportivo in generale e del basket femminile in particolare avrebbero bisogno, ma davvero un incredibile bisogno. Sono passati anni dalla sua scomparsa: il vuoto, il buio e profondo vuoto resta, incolmabile. Di jump ball, Filippo Marchegiani, dal 93 ad oggi idealmente ne ha alzate molte. Palloni verso il cielo di uno sport che pochi, credetemi, pochi, amano od hanno amato come lui. E lui amava i numeri, amava le statistiche: sacre come l'attenzione al bel gesto, come la precisione unita alla fantasiae queste nuove final four di Parma promettono di regalarGli, regalarci bei gesti, fantasia e precisione.
Le squadre che scenderanno in campo, eccezion fatta per la Car in Web Messina sono quelle che guidano la classifica, sono quelle che hanno nella bacheca almeno uno di questi Trofei Filippo Marchegiani. Como, Parma, Messina e Schio. Ecco allora il ricordo piacevole legato alla Famila: due successi, due trionfi nel 96 e nel 99. Il gusto della vittoria finale: quel gusto -che tanto vorrebbe essere riassaporato in una manifestazione nazionale d'elite- è nuovamente a portata di mano, ma nuovamente, come giusta legge dello sport, da contendere ad avversarie toniche, agguerrite, di valore assoluto. Famila incrocerà le armi, come in un eterno playoff, con Parma. È la semifinale terribile, quella che per definizione si potrebbe considerare "finale anticipata". Perché Parma? Semplice: la terza ( Schio ) incontra la seconda. Questa era la situazione al momento degli accoppiamenti. Ora Parma è addirittura prima, in virtù di una schiacciante vittoria ( soprattutto in termini di punteggio ) sulla Comense. Affrontare a domicilio le lanciatissime ragazze di Rossi tocca al Famila: un duello che si rinnova, dopo il campionato ( 2 a 0 per le parmigiane ), dopo la Coppa Ronchetti ( 2 a 0 per le scledensi ).I motivi di curiosità ed interesse? Quanti se ne vogliono: giocatrici azzurre in campo, stelle americane e rivali di rappresentative nazionali, ricordi olimpici, duelli stile WNBA, allenatori vincenti.
Mamma mia, quanta carne sul fuoco. Da dove cominciamo? Dalle azzurre: Gardellin, Arcangeli, Balleggi, Schiesaro da una parte; Zimerle, Caselin, Arnetoli, Ballardini dall'altro. Le ex della partita? Schiesaro, per un anno alla corte del presidente Cestaro, Kouznetova che ha prestato le sue armi alla formazione giallobleu per diverse stagioni. Poi le rivali olimpiche: Fallon e Griffith si sono giocate la medaglia d'oro a Sidney con le rispettive nazionali australiana e statunitense. Ed ancora: Griffith, Brown, Groubin sono stelle WNBA, come Mc Williams e la stessa Fallon dal prossimo anno a Phoenix, allenata da Cooper indimenticata leader della squadra parmigiana. Che intrecci! Gli allenatori: Corno e Rossi: pluriscudettati, plurititolati in Europa, rivali / conoscenti. Poi le società: Parma e Schio da sempre a contendersi i pezzi pregiati, a combattersi sportivamente parlando, magari con qualche polemicuccia, magari con qualche colpetto basso, leggero, leggero, leggero. La semifinale tra Schio e Parma è quella vera, quella che potrebbe esprimere davvero la vincitrice considerando che la Comense, logica favorita su Messina orfana della sua miglior giocatrice, Andrea Stinson, dovrà rinunciare ad Alessandra, il centro brasiliano cardine del gioco della formazione di Fossati. Cosa deve fare Schio per conquistare la finale? Difendere come tigri, attaccare con cura, tessendo una tela paziente ma solida su cui arrampicarsi e "arrivare" a canestro. Difesa: limitare il potenziale offensivo di Parma. Gardellin e compagne, tanto per fare un esempio, domenica hanno impallinato la malcapitata Friliver Varese con 107 colpi, grazie ad un "discreto" 28 su 50 da due ( 56% ), 13 su 24 da tre ( 54% ), 12 su 13 ai liberi ( 92% ) ! Parma ha trovato una invidiabile fluidità offensiva, una costante sicurezza nei propri mezzi ( e qui la piovra Griffith ha la sua importanza ), una splendida reazione all'inopinata uscita dalla Coppa Ronchetti. Come fare? Terle lontane dalle loro posizioni attuali, lontane comunque da canestro; impedire di sfruttare spazi e temi tattici a loro congeniali. Non lasceremo le guardie libere di amministrare il pallone a testa alta, non lasceremo le lunghe presidiare la zona del post alto, non lasceremo lo spazio a Griffith di mettere in funzione i suoi tentacoli da piovra dei mari profondi. ogni mezzo lecito, ogni mezzo tattico tornerà utile. Attacco: loro ci conoscono bene, è chiaro. Ma non conoscono tutto quello che di nuovo abbiamo messo a punto. Occorrerà muovere il pallone. Sembra semplice a dirsi, leggermente meno a farsi, perché parma è molto solido in difesa, molto fisico e le "piccole" non hanno paura di confrontarsi con avversarie più grosse in territori meno congeniali come quelli nei pressi dell'area dei tre secondi. Muovere la palla, non fermare il gioco, evitare il ristagno della circolazione. E poi la lotta ai rimbalzi. Brown e Griffith sono autentiche spazzolatici dei tabelloni: Parma viaggia a 34 rimbalzi a partita, vale a dire 7 in più del Famila. Una enormità: sono 7 possessi in più per loro, 14 punti potenziali. Allora il tagliafuori, il vecchio, bistrattato, noioso tagliafuori: lì è la chiave del successo. Le notizie dalle sedi parlano per Famila di una Perry in recupero ma ancora non in grado di ritornare per un contributo accettabile, per Cerve Parma di Nicosia ancora out ma vicina al rientro, ma di una condizione psicofisica generale buona come confermato da coach Rossi: " In campionato ho trovato lo spirito giusto: la squadra si è applicata con l'intensità che sarà necessaria stasera e, se andremo in finale, anche domani; segnare quaranta punti in dieci minuti come abbiamo fatto noi non succede se non sei perfettamente concentrato. Domenica ho potuto provare tutti i quintetti e non stancare nessuna. Direi che siamo pronti e in forma, poi vedremo sul campo".
Lo spettacolo è cominciato.. Appuntamento dunque stasera alle 20,30 a Parma: arbitreranno Crescenti e De Socio; nell'altra semifinale la Pool Comense sarà opposta al Carinweb Messina (alle 18,30, Seghetti e Terreni).
La finale è fissata per giovedì alla 19.
Diretta delle due giornate su RaiSat a partire dalle 18.30.

14/03/2001

Stampa pagina / Print page Invia pagina / Send page

Altre notizie
economia e lavoro | eventi e manifestazioni | pubblica utilità | spettacoli e società | Vip | Vicenza calcio
sport vicentino | enogastronomia | arte e cultura | salute e benessere
Rubriche
LIBRI   A cura di Alessandro Scandale
CALCIO   L'opinione di Adalberto Scemma
CINEMA   A cura di Alessandro Scandale
ARCHIVIO NEWS   L'archivio del nostro NewsMagazine
home chat pubblicità contattaci registrati modifica i tuoi dati
© copyright SANGY srl / riproduzione vietata