| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | | a cura di Giovanni Lucchesi Non c'è tregua. Il campionato incalza, severo: domenica è turno da giocare attentamente. A Faenza,contro una Penta in piena lotta per la salvezza, bisognosa di punti come di aria pura. Schio indossa di nuovo l'abito Famila e smette i panni Beretta, almeno fino al prossimo mercoledì. Panni, questi ultimi, comunque ben indossati nella vittoriosa trasferta di Las Palmas: i 4 punti di scarto finali forse stanno un po' stretti a Mc Williams e compagne, dopo una gara condotta in lungo e largo e improvvisamente diventata ostica quando arbitraggio e, soprattutto, avversarie hanno deciso di premere sull'acceleratore, così, senza preavviso. |  | | | I 4 punti non sono bottino da difendere nel ritorno della prossima settimana. No, sono piuttosto uno scarto da aggredire, decisamente, perché Las Palmas, già privo di una straniera e di una delle migliori giocatrici, Quintero, potrebbe arrivare a Schio con il cuore leggero, senza nulla da perdere e quindi con le carte in regola per il colpaccio. Vedremo, ma a partire da lunedì. Ora è campionato; questo conta. La Pallacanestro Faenza, griffata Penta, si gioca in casa una chance per raccogliere punti, per cercare di smuovere il 6 in classifica che la appaia ad Albino e che potrebbe significare giocare il play out salvezza con lo svantaggio del campo. Attenzione: Faenza è alla decima sconfitta consecutiva ed i "grandi numeri"- con le relative "leggi"- invitano a prudenza e saggia cautela. Infatti la gloriosa formazione romagnola sta lottando alla morte su ogni pallone, vende cara la pelle, rende aspra la contesa con un carattere che indica una non rassegnazione che, specie in casa, sollecita attenzione e concentrazione. In più la formazione di coach Incarbona , ha tratto grande giovamento dall'innesto in squadra della play brasiliana Adriana Moisés Pinto, detta 'Adrianinha. È lei la novità del campionato di queste ultime settimane. Nata a Franca, nella provincia di San Paolo, il 6 dicembre 1978, e proveniente dalla squadra del Quacker Jundiai, la giovane giocatrice brasiliana rappresenta la seconda play della nazionale verde-oro, con la quale nello scorso anno ha partecipato alle Olimpiadi australiane di Sydney (media di sei minuti a partita), conquistando la medaglia di bronzo. Un acquisto importante, perché Faenza è ora più quadrata, più equilibrata, con un asse play - pivot ( Adrianinha - Bjedov ) ben assortito, produttivo in termini di punti ( 22 di media ) e gioco, capace di esprimere con Rakhmatoulina un'altra bocca da fuoco da quasi 19 punti a gara. Incarbona cerca sostanza da Modica (foto in alto) e Gori tra le migliori nell'ultima sfortunata trasferta di Messina con la Car. in Web: la prima, guardia- play di belle speranze ( probabile oggetto del desiderio della prossima campagna trasferimenti ) è la bocca da fuoco dalla linea dei tre punti con il suo 36% su quasi 60 tentativi; Gori è un po' l'elemento di raccordo tra gioco perimetrale ed interno con 7 punti e 4 rimbalzi di media prodotti in quasi 30 minuti di impiego a partita. Resta il fatto che la Famila dovrà far valere l'indubbia differenza di tasso tecnico ed atletico. Le statistiche delle due formazioni, infatti, confermano che il divario tra venete e romagnole è sensibile: in termini di produttività offensiva media ( 76 punti su quasi 1200 tiri tentati contro 64 con circa 200 tiri in meno), in termini di recuperi ( 16 contro 10 a gara ), di palle perse (12 a partita per il Famila, 19 per la Penta ). Il riscontro è vicino per la percentuale di tiro, sia da due, sia da tre: la Penta ha giocatrici con mani educate ed un discreto talento offensivo e questo rende davvero insidiosa la trasferta a prescindere dal risultato dell'andata quando Caselin e compagne inflissero 66 punti di scarto alle ragazze di Incarbona. E poi occhio al fattore Ballardini (foto a sin.): Simona si sta specializzando nel procurarsi grandi bottini in pochi minuti, magari entrando a freddo ed offrendo un impatto sorprendente sulle partite. È successo a La Spezia, è successo contro Priolo, è successo a Las Palmas. Il glorioso PalaBubani, che ospita l'incontro, è il campo di "Simo", perché su quel parquet lei è cresciuta, ha vissuto, è esplosa. Un pizzico di emozione non mancherà anche in questa occasione. | 04/03/2001 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |