| Promossa nuovamente con la rivista internazionale di architettura l'Arca, con il contributo di Caoduro Lucernari, di GranitiFiandre, di Rizzani de Eccher, di Jolly Hotels, di Wind e con la collaborazione dell'Argenteria Rossi & Arcandi, di Fosnova Gruppo Disano, di Muzzana Arredamenti, di Esse 3 impianti, l'edizione 2001 ha potuto contare su prestigiosi patrocini. Tra questi, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Comitato Italiano del CICT-UNESCO, Ministero dei Lavori Pubblici, Ministero del Commercio con l'Estero, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia e Comune di Vicenza, Vicenza Città UNESCO, ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani, Azienda di Promozione Turistica di Vicenza, Camera di Commercio di Vicenza, Inarcassa, Consilp Confprofessioni, Associazione Italiana Marmomacchine, ANDIL-Assolaterizi, IIDD-Istituto Italiano Design e Disabilità e Associazione Industriali della Provincia di Vicenza Sezione Costruttori Edili. Oltre al Premio europeo alla Committenza di architettura 2001 sono stati assegnati alcuni premi speciali: Premio speciale europeo ad un committente che abbia incaricato un giovane architetto; Premio speciale ALA Assoarchitetti ad un committente che abbia incaricato un architetto italiano; Premio speciale ALA Assoarchitetti ad un committente che abbia incaricato un giovane architetto italiano. I premi sono stati consegnati nella Basilica Palladiana. La mostra delle opere selezionate rimarrà allestita presso la stessa Basilica, a Vicenza, fino al 29 luglio 2001. Per informazioni: ALA-Assoarchitetti, via Leonardo Da Vinci 14, 36100 Vicenza tel. +39.0444.914236; fax +39.0444.913358 www.assoarchitetti.it ; e-mail- dedalominosse@assoarchitetti.it PERCHE' UN PREMIO ALLA COMMITTENZA DI ARCHITETTURA? Perchè un Premio Dedalo Minosse? Per una sorta di scherzosa provocazione che gli architetti lanciano ai loro committenti, nella consapevolezza che un rapporto costruttivo è frutto anche del superamento di momenti difficili. Generalmente ad essere premiati sono i giornalisti, i pittori, gli architetti. Allora perchè premiare un Committente? Gli architetti sanno bene che progettisti di qualità si diventa anche a seguito di felici incontri con committenti particolarmente sensibili al rapporto con il progettista. Questo premio viene quindi istituito per evidenziare la figura del committente, inteso come partner determinante la buona riuscita dellíopera. Quando si parla di committente illuminato, il pensiero inevitabilmente corre ai grandi promotori di pochi decenni addietro, agli Olivetti, alla Rinascente, alla SNAM e più di recente ai Brion, a Benetton in Italia, all'estero a ìVitraî, agli amministratori di Parigi, Berlino, Londra che hanno voluto, con diverse motivazioni, grandi progetti ed hanno così fatto grande l'architettura del nostro secolo. Ma il ruolo del committente è fondamentale anche per le occasioni progettuali di tutti i giorni, anche nella realtà di provincia. Il premio nasce, in definitiva, dalla convinzione che il quadro delle condizioni nel quale è possibile fare buona architettura non può essere determinato dalla sola qualità del ristretto e pur fondamentale ambito dell'atelier, nè tantomeno nel solitario prodigarsi del progettista, ma che un ruolo stimolante, costruttivo, culturalmente maturo del committente, si trovi alla base di ogni buon esito. Allora, una volta tanto, saranno gli architetti a premiare. Nel tentativo di promuovere la progressiva maturazione e una fondamentale riacquisizione dei ruoli, anche nel comune rapporto tra cliente e architetto al di fuori delle situazioni eccezionali, scaturisce la decisione di creare una periodica occasione, che per sua natura pubblica possa ottenere il coinvolgimento dei progettisti, dei committenti pubblici e privati e delle loro associazioni. Uscendo da un ambito strettamente disciplinare, gli architetti sono alla ricerca di una forma di valutazione più umanistica dellíambiente, che coinvolga diverse figure e competenze. In quest'ottica si è costituita una giuria internazionale, presieduta dallo scrittore Stanislao Nievo e composta da eminenti architetti professionisti, rappresentanti del mondo accademico, storici dell'arte, imprenditori particolarmente attenti alla qualità, giornalisti. La giuria, fino ad ora, è così costituita: Stanislao Nievo, scrittore e ambientalista, in qualità di presidente Cesare Maria Casati, direttore della rivista internazionale di architettura l'Arca Bruno Gabbiani, architetto, presidente di ALA Assoarchitetti Giovanni Gabetti, immobiliarista italiano Richard Haslam, storico dell'arte inglese Toyo Ito, architetto giapponese Massimo Mariani, architetto italiano Boris Podrecca, architetto austriaco Roberto Tretti, architetto, presidente del Centro Studi per le Libere Professioni Tommaso Valle, architetto italiano.
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