Si riaccende il Palacampagnola. Forse i filamenti delle lampade che illuminano il parquet sono ancora caldi: dalla magica serata di Coppa sono passati sette giorni esatti. Non uno di più. La coppa c'è: è lì in bella mostra. Non suona strano, dolcemente strano dire: "la coppa c'è"? Una sensazione di orgoglio, una sensazione forte di convinzione, una sensazione di sicurezza, certo; ma deve essere una sensazione altrettanto chiara di umiltà. Stasera partono i play off, stasera riparte la ricorsa al secondo obiettivo della stagione: lo scudetto. Una novità? No di certo. Ma nuovo è lo spirito della squadra: consapevolezza dei propri "non limiti". Stasera scende in campo il Famila con una sorta di vestito nuovo: luccica, risplende, forse a qualcuno provoca abbaglio. Ma una cosa è certa: è più pesante, molto più pesante. E poi un bel vestito occorre saperlo indossare. Questo vestito lo abbiamo comprato in un negozio importante. È costato molto, non era nemmeno in saldo. Quello che abbiamo speso è valso l'ottima fattura dell'abito: non è da tutti mostrarlo. Ma ora occorre saperlo indossare. Cominciamo la prima "sfilata" stasera. Di fronte al nostro pubblico, di fronte a quanti hanno contribuito alla confezione pregevole . Dobbiamo, vogliamo essere degni di quest'abito. Con noi "sfilerà" un'altra bella modella : Villa Pini Chieti. E, fuori di metafora, è un cliente scomodo , molto scomodo, per questa gara 1 dei quarti, ben più del Treviglio della scorsa edizione. Scomoda perché ha dimostrato di essere in grado di rendere vita dura a molti avversari, scomodo perché ha un trio di straniere che strada facendo, una volta eliminati i dubbi su un eventuale taglio a favore di Nemcova, ha trovato un assieme pericoloso dalle sue tre straniere, così diverse, così talentuose, così difficili da contenere. Scomodo, perché con la pausa dedicata agli impegni di coppa, coach Kapranov ha avuto modo e tempo per "caricare" sia mentalmente, sia tatticamente, sia fisicamente il gruppo, dedicando allenamento e risorse alla cura dei dettagli, al miglioramento dei punti deboli, al controllo di quegli alti e bassi frutto anche del necessario periodo di metabolizzazione di metodi nuovi e non sempre consueti ( anche se non sconosciuti ) nel campionato italiano. Chieti ha concluso la stagione regolare con una rotonda vittoria in casa della Car in Web Messina e quindi con 30 punti in classifica, 15 vittorie ed 11 sconfitte . Chieti ha sempre vissuto inizi di calendario difficili per la concentrazione dei confronti con le grandi soffrendo quindi un po' in avvio di girone di andata e di ritorno, soffrendo pure inizialmente l'assenza di Baranova e poi il suo risentimento al ginocchio già operato. La formazione verde nero l'abbiamo vista ed affrontata più volte e sempre ha reso dura la vita a Caselin e compagne. L'imprevedibilità di Pettis, la classe di Koudachova, il talento di Baranova, il sacrificio e l'orgoglio di Aliverti ed Adamoli, la precisione balistica di Ferraretti, l'efficacia e la produttività di Balestrieri, la sorpresa, e Di Matteo, il ritorno, concorrono alla creazione di un cocktail che può risultare indigesto: Non è una squadra votata alla difesa, Chieti, ( ma la pausa, ne siamo sicuri, sarà servita soprattutto a registrare il reparto e le soluzioni tattiche ), ma sa segnare quasi 70 punti di media e prendere quasi 27 rimbalzi a partita. La scelta tattica privilegiata da coach Kapranov è stata quella di affidarsi più alla coppia straniera composta da Koudachova - Baranova, ma le ultime uscite hanno dimostrato un recupero del ruolo tecnico tattico di Pettis impiegata in posizione di guardia ed un po' più libera di "sfogare" istinto e fiuto per il canestro. Non c'è nulla di scontato in questo quarto: c'è da dimostrare di essere più forti e per questo vincere. Non obbiettivi a medio termine, ma valorizzazione dell'obbiettivo immediato: abbreviare la serie per poter lavorare e recuperare attraverso l'allenamento il serbatoio tecnico e nervoso svuotato dalla successione vorticosa di partite sia in Italia sia in Europa. Ed allora alla sfilata dello scudetto ecco la Famila con il suo nuovo vestito: nessuno potrà e dovrà macchiarlo. Vogliamo ricreare le magie di una sera, e come dice coach Corno abbiamo 11 finali a disposizione, tante quante sono tutte le partite a disposizione da qui al 31 maggio. Partiamo stasera, allora: con la massima umiltà e con il massimo rispetto di chi ci sta di fronte. In fondo è questa la benzina con più ottani necessaria a muovere il motore possente dei "forti". |