| Lo scopo è favorire attraverso l'intervento di studiosi di fama internazionale e la testimonianza esperenziale di 500 tra imprenditori, ricercatori e appartenenti alla libera professione, provenienti dalle aree dei cinque continenti (Europa, Africa, Americhe, Asia, Australia) l'analisi della realtà economica attuale nello scenario planetario e la comprensione delle potenzialità di un modello di economia sociale, finalizzato a promuovere uno sviluppo equo e solidale nel pieno rispetto dei valori umani e ambientali. Che il Forum si sia tenuto a Bassano non deve essere considerato un caso: da tempo ormai in Veneto e più in particolare nel vicentino si è affermato uno stile economico innovativo e alternativo ai paradigmi dominanti. Il modello di sviluppo triveneto, del quale Vicenza si fa giustamente portabandiera, è riuscito a coniugare in una fase di globalizzazione dell'economia competitività imprenditoriale da una parte e dall'altra forte senso di appartenenza al territorio. Con ciò si spiega il perchè da queste parti ci sia un'impresa ogni 8 abitanti, vanto dell'economia locale e locomotiva dell'intera nazione, e un tasso tra i più alti di associazionismo, volontariato sociale e cooperazione equa e solidale. A conferma di ciò, domenica prossima 27 maggio si tiene a Romano d'Ezzelino un altro importante appuntamento di solidarietà cui dedicheremo ampio spazio. Seguiteci! In questa ottica il Forum bassanese è stato una finestra aperta sulla globalizzazione alternativa a quelle di Seattle o di Davos. Tullio Chiminazzo, direttore della Fondazione di Bassano, ha detto che "...il titolo del Forum Nord-Sud è una metafora dello squilibrio insostenibile nella distribuzione delle ricchezze sul pianeta. La critica alla globalizzazione, che della sperequazione è una sorta di veste economica istituzionale, afferma che non può esserci un modello di sviluppo uniforme per tutti, perchè diverse sono le condizioni geo-morfologiche e gli stili di vita.Ecco che i parametri dello sviluppo debbono sempre passare attraverso un adattamento su scala locale, mettendo sempre al centro la persona. Purtroppo nell'attuale sistema economico i capitali sono nelle mani di pochissimi potenti, un'elite di controllo: per questo è necessario creare al più presto forme di cooperazione e solidarietà internazionali che escano dagli schemi attualmente battuti e creino una reale autonomia imprenditoriale su base locale e indipendente. Un'ottimo esempio dell'applicazione di questo principio è la diffusione del cosiddetto "commercio equo e solidale", attraverso il quale i produttori locali sono ricompensati per il loro lavoro in maniera più giusta. La diffusione sul territorio veneto delle "Botteghe Unicomondo" è già un passo avanti in questa ottica, anche se molto resta ancora da fare. Insomma, la donazione crea quasi sempre sudditanza e non libera. L'obiettivo è quello di creare uomini liberi dalla peggiore delle schiavitù, quella della povertà estrema. PROGRAMMA: Venerdì 18 Maggio 2001 Ore 9.00 APERTURA DEI LAVORI Prolusione del Prof. Ulderico Bernardi, Preside della Scuola di "Etica ed Economia" della Fondazione bassanese. Ore 9.30-11.20 I TAVOLA ROTONDA Impresa tra solidarietà e sussudiarietà COORDINATORE: Ulderico Bernardi (sociologo, Università Ca' Foscari di Venezia-Italia) RELATORI: Dilvo Peruzzo (sociologo, Università Metodista di San Paolo-Brasile), Andrè Rasolo (sociologo, Università di Antananarivo-Madagascar) INTERVENTI: Michael Ryan L.C. (teologo, Pontificio Ateneo "Regina Apostolorum", Roma; Chu Anh Dao (Direttrice dell'Ufficio per gli studenti disagiati, Hanoi-Vietnam); Odila Veronese (imprenditrice, Juina-Brasile) Ore 11.40-13.30 II TAVOLA ROTONDA L'economia reale:delocalizzazione produttiva e cooperazione internazionale COORDINATORE: Ferruccio Bresolin (economista, Università Ca' Foscari di Venezia-Italia) RELATORI: Gaetian Horace(economista, Università di Tamatave-Madagascar) Pasquale Sgrò (economista, School of Economics Deakin University, Victoria-Australia) INTERVENTI: Patrizio Colombo Morua (giurista, Magnifico Rettore dell'Università Cattolica di Salta-Argentina); Michael St.G.N. Drewitt (rappresentante del Galles in Italia-Gran Bretagna) Sabato 19 Maggio 2001 Ore 9.00-10.50 III TAVOLA ROTONDA Geopolitica e geoeconomia mondiali COORDINATORE: Giovanni Fontana, (storico, Università degli Studi di Padova-Italia) RELATORI: Milos Bednar (filosofo, Università di Carlo Praga-Repubblica Ceca); Bruno Amoroso (economista, Università di Roskilde-Danimarca); David F. Batten (economista, Victoria-Australia) INTERVENTI: Constant Horace (ministro delle Privatizzazioni del Governo del Madagascar-Madagascar); Alfonso di Janni (Responsabile Marketing Worldwide Oracle-Italia); Mario Cacciamani (Direttore generale Infonet-Italia); Ruy Gomes Chaves (sociologo, Direttore accademico dell'Università "Estacio de Sa", rio de Janeiro-Brasile) Ore 11.10-13.00 IV TAVOLA ROTONDA La globalizzazione e l'impatto sulle culture locali COORDINATORE: Giancarlo Trentini (psicologo-Università degli Studi Ca'Foscari Venezia-Italia) RELATORI: Pier Luigi Zampetti (politologo, Università degli Studi di Genova-Italia); Riccardo Riccardi (aziendalista, Università del Salvatore di Buenos Aires- Argentina e Università Commerciale del Deusto di Bilbao-Spagna) INTERVENTI: Christan Ntsay (imprenditore-Madagascar);Giuseppe Gaburro (economista, Università degli Studi di Verona-Italia);Dang Huu (Presidente del Comitato Centrale per la Scienza e l'Educazione C.P.V.-Vietnam); Santos de Morais Domenica 20 Maggio Ore 9.00-11.00 CONVEGNO -Interventi conclusivi dei relatori delle rispettive tavole rotonde. -Stesura del documento finale del Forum con sottoscrizione di tutte le autorità accademiche, istituzionali e del mondo economico, da inviare successivamente a tutti i governi e gli organismi internazionali. -Intervento del Prof. Giuseppe Dalla Torre, Magnifico Rettore della L.U.M.S.A. di Roma GIOCHI DI PACE: COSTRUIAMO LA SOLIDARIETÀ I ragazzi di fronte al Mondo: Fondazione "Etica ed Economia", Bassano del Grappa, 18 maggio 2001. Accanto al I Forum Mondiale "Nord- Sud", La Fondazione "Etica ed Economia" di Bassano del Grappa ha voluto promuovere il "Forum dei giovani", nella consapevolezza che sono proprio i ragazzi gli "animatori imprenditoriali del futuro" e il collante della reale integrazione tra i popoli. Il Forum intende quindi essere sia momento di piacevole incontro tra giovani provenienti da diverse parti del mondo, sia occasione di presa di coscienza del ruolo che essi ricopriranno in rapporto ai temi della crescita economica solidale e dello sviluppo di una rete valoriale globale, discussi nell'ambito del Forum mondiale. Nel corso della giornata dedicata ai ragazzi vi sarà la premiazione del Concorso artistico indetto dalla Fondazione bassanese per la realizzazione della copertina del CD contenente l'Inno delle Scuole di "Etica ed Economia" nel mondo. Il Concorso, che era rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori e che si è concluso alla metà di Aprile, ha riscosso un notevole successo. Sono infatti pervenuti alla sede della Fondazione più di 80 disegni, realizzati con diverse tecniche e tutti di notevole gusto, originalità e sensibilità. Le opere hanno ottenuto una valutazione entusiasta da parte dei membri della Commissione valutatrice preposta. "Ogni popolo ha il suo canto, il suo inno, la propria melodia. La musica ci unisce, è l'aria che respiriamo e che vorremmo non finisse mai. La solidarietà è la canzone della speranza di ogni popolo, il desiderio che sempre più siano le persone che a questo coro si possono unire. In ogni paese noi riponiamo nelle prime file di questo coro la nostra più grande speranza: che siano i più piccoli, i bambini, con la loro spontaneità e curiosità, le voci più alte di questa melodia". La Fondazione "Etica ed Economia", in occasione del I° Forum mondiale, ha indetto un concorso per la realizzazione della copertina di un CD musicale, aperto a tutti i ragazzi delle scuole medie inferiori. I lavori pervenuti sono entusiasmanti. Ciò che traspare da ogni disegno è il comune senso di dolcezza e di sensibilità nei confronti di un tema così importante. La solidarietà come musica che unisce il mondo, etica ed economia come bandiera trasportata sulle onde della musica a tutti i popoli del mondo. Dai ragazzi ci viene un invito a confrontarci, a ritenerci parte importante di un tutto che unito sulle note di una comune melodia di solidarietà ci porti a credere che vi possa essere la possibilità per ogni popolo di crescere rapportandosi agli altri. Noi spesso difficilmente riusciamo a rendere sia con parole, sia con immagini e con musica ciò che questi bambini con i colori sono riusciti a fare. Ognuno di noi dovrebbe conservare dentro di sé un'immagine di questi disegni, portarla come piccolo spazio di un momento di speranza, il nostro pensiero felice, ciò che ci fa credere che se proprio queste immagini le hanno fatte dei bambini, forse anche noi dovremo tornare un po' bambini. |