| Oltre al suo notevole repertorio, molto apprezzato dai suoi ammiratori, Conte proporrà a Marostica una carrellata di brani del suo più recente lavoro uscito l'anno scorso dopo 5 anni di silenzio, e intitolato Razmataz, un progetto ispirato al musical e alla Parigi di inizio secolo. La grande passione del cantautore è sempre stata quella del jazz di matrice statunitense, e frequenti tracce di questa ispirazione sono rilevabili ascoltando i suoi molti dischi, testimonianza di una lunga carriera di successo. BREVE STORIA DI PAOLO CONTE ATTRAVERSO LA SUA DISCOGRAFIA. Non era ancora famoso come solista, ma già esprimeva il suo talento scrivendo canzoni per cantanti di successo. Di Paolo Conte infatti sono alcuni dei più famosi motivi che ognuno ha canticchiato almeno una volta: dalla celeberrima "Azzurro" di Celentano a "Messico e nuvole" di Jannacci, fino a "Genova per noi"e "Onda su onda" di Lauzi. Dopo questi prometenti inizi, Conte decide di mettersi in proprio e cantare le sue cazoni in prima persona: era il 1974 ma il grande pubblico si accorge di lui solo 5 anni più tardi, per una canzoncina all'apparenza spensierata, "Un gelato al limon". Seguono lavori di grande rilievo come "Paris Milonga", "Appunti di viaggio" e "Aguaplano" che nel 1987 segna la sua consacrazione come artista di livello internazionale, con successi in Europa e Stati Uniti. Seguono negli anni '90 altri dischi di ottima fattura che ne confermano il talento, fino a "Una faccia in prestito" del 1995. Poi, dopo 5 anni di silenzio, nel 2000 arriva il già citato "Razmataz", una sua vecchia idea finalmente portata a compimen |