| Uno stile chitarristico inconfondibile, ispirato ai grandi del blues come Lonnie Johnson e T-Bone Walker, e un timbro vocale sobrio e autorevole fanno di B.B. King un modello da imitare, che ha influenzato nel tempo la musica di altri grandi come Eric Clapton, George Harrison, Jimi Hendrix e Jeff Beck. " Quando canto-ha detto una volta- io suono dentro la mia mente; quando smetto di cantare con la voce, inizio a cantare attraverso la mia Lucille". Per uno come lui, nato nello stato americano del Mississipi, il destino sembrava aver già deciso il proprio corso. Il blues, questa musica autentica e di origine più che popolare, nata nei campi di cotone del sud degli Stati Uniti dove i lavoratori e gli schiavi neri cantavano per rendere più sopportabile la fatica, è sempre stato nel suo sangue, accompagnandone le varie fasi della vita. Poco più che ventenne, Riley King si trasferì nel vicino Tennesse, a Memphis, città che è sempre stata uno dei simboli della musica americana, dovè iniziò a lavorare come disc-jockey in una stazione radio. Presto la sua passione per il blues gli valse l'appellativo di "blues boy" (il ragazzo del blues), da cui vennero poi le iniziali B.B., che si portò con sé per tutta la vita. Ma il ragazzo del blues non si accontentò di parlare davanti ad un microfono e diventò un musicista: iniziò a registrare alcuni dischi e nel giro di pochi anni divenne una vera e propria star, sempre in giro per il mondo a concerti e riconosciuto da tutti come uno dei più autorevoli maestri del suo genere. Nel corso degli anni, pur attraversando varie fasi di alti e bassi, la sua popolarità non è mai venuta meno e il pubblico gli è sempre stato vicino, come testimonia la sua indefessa attività dal vivo: oltre 200 concerti all'anno in tutto il mondo! B.B. King si esibisce a Marostica sabato 14 luglio alle 21, nella bella Piazza degli Scacchi, affiancato da Tolo Marton, musicista italiano anche lui famoso nell'ambito del blues. Informazioni allo 0424/72901-72127. Sito Internet ufficiale www.bbking.com. LA STORIA DEL RE DEL BLUES. (Breve sintesi ad uso e consumo dei fruitori del web......) Riley B. King nacque il 16 settembre del 1925 in una piantagione di cotone nei pressi di Indianola, una cittadina del delta del Mississipi. Fin da bambino dmostrò le sue doti musicali, cantando e suonando nel coro gospel della sua comunità e alle feste paesane. Nel 1947, con due dollari e mezzo in tasca e una chitarra sotto braccio, fa l'autostop e punta verso Memphis, città dalle mille possibilità per chi voleva tentare la fortuna nel mondo della musica. A Memphis Riley è ospite di un cugino, anche lui musicista blues, che lo introduce nell'ambiente e gli insegna i trucchi del mestiere. Un anno dopo, nel 1948, arriva il primo segnale di notorietà: una stazione radio gli commissiona lo spot pubblicitario di una bevanda, "The King's Spot", che in breve tempo diventa popolarissimo. Presto si rende necessario per lui un nome d'arte, e così "The Blues Boy King" si abbrevia in B.B. King, acronimo che gli resterà attaccato per sempre. Per un vero musicista esiste sempre uno strumento iseparabile: durante un suo concerto in un locale in Arkansas, verso la metà degli anni 50, due uomini che si azzuffavano per una donna, di nome Lucille, causarono la fuoriscita di kerosene da alcuni contenitori. Scoppiò un incendio e, mentre tutti scappavano, B.B. si accorse di aver lasciato dentro il locale la sua preziosa chitarra da 30 dollari: tornò dentro a riprenderla, rischiando la sua incolumità, e riuscì a salvarla dalle fiamme. Da allora chiamò quella chiatarra, e ogni altra da lui posseduta in seguito, Lucille, proprio come la donna al centro della disputa. Nel 1956 stabilì il record dei concerti dal vivo, suonando ben 342 date in un solo anno, praticamente ogni sera, in ogni tipo di locale, dal piccolo pub al grande stadio. "Io sono me stesso-disse in un'intervista del 1969 alla rivista Time- e il blues è ciò che so fare meglio. Se Frank Sinatra è il migliore nel suo campo, Nat King Cole nel suo, perchè non posso esserlo io nel blues?" Nel 1967 si esibisce al prestigioso Festival Jazz di Montreaux e l'anno seguente al Newport Folk Festival. Nel 1969 fu chiamato dai Rolling Stones per fare da supporto ad un tour di 18 concerti e subito dopo ripetè l'esperienza con Ike & Tina Turner, un duo che faceva scintille all'epoca, e di cui oggi è rimasta solo la grande Tina, che ancora cavalca la tigre. Seguirono tour mondiali di enorme successo e apparizioni televisive nei maggiori tv shows americani, che ne consacrarono l'immagine di "ambasciatore del blues" nel mondo intero. Nel 1989 B.B. King fa da spalla alla lunghissima tournè degli U2 in Australia, Nuova Zelanda, Giappone ed Europa registrando con Bono & C. la canzone "When Love comes to Town" inclusa nell'album "Rattle and Hum". Nel 1990 è l'interprete dello special tv americano "All day and All Night: memories from Beale Street Musicians" un bellissimo reportage sulla vita dei musicisti blues nella mitica Beale Street di Memphis, Tennesse, il luogo dove ci si incontrava, si suonava e si progettava assieme il futuro. Di quel luogo lui stesso diceva: ".....era un posto magico, dove si facevano amicizie e si imparava molto....era come un piccolo mondo a se stante, c'era sempre qualcuno disposto ad insegnarti qualcosa, bastava solo aver voglia di imparare." Nello stesso anno King riceve il prestigioso "Songwriter's Hall of Fame Lifetime Achievement Award" un premio speciale alla carriera dei grandi musicisti e l'anno seguente il suo nome e la sua impronta vengono impresse nella famosa Hollywood Walk of Fame a Los Angeles e ad Amsterdam nella Holland Walk of Fame. Seguirono molti altri prestigiosissimi riconoscimenti, alcuni dei quali consegnati da grandi personaggi della politica, tra cui lo stesso presidente degli Stati Uniti. E' praticamente impossibile elencare la lunga lista di premi, dottorati, e attestati ricevuti da King nel corso della sua carriera: qui basti ricordare gli 8 Grammy Award vinti nel corso della carriera (gli Oscar della musica). Nel 1991 apre a Memphis il primo B.B. King Blues Club degli Stati Uniti, seguito a ruota da quello di Los Angeles e New York: nonostante il "Re" risieda abitualmente a Las Vegas, si impegna personalmente a suonare almeno 4 volte l'anno in ognuno dei Clubs a lui intitolati.Nel 1996 esce "Blues All Around Me" una bella autobiografia scritta a quattro mani assieme al giornalista David Ritz, che vince il secondo premio nel "Ralph J. Gleason Music Book Award". In precedenza, nel 1980, uscì una sua prima biografia intitolata "The Arrival of B.B.King" scritta da Charles Sawyer. Nel 2000 il suo successo più recente, accanto ad un altro mostro sacro della musica come Eric Clapton in "Riding with the King". |