| Formatasi fin da giovanissima sull'esempio dei grandi pianisti del jazz come Thelonious Monk e Oscar Peterson, oltre che sul rapporto piano-voce proposto dall'indimenticabile Nat King Cole, Tania Maria ha attraversato numerosi stili e repertori, sempre mantenendo come base le sonorità dinamiche e ritmiche della sua terra natia, il Brasile. UN DISCO, UN CONCERTO: IL SUO BRASILE. In "Viva Brazil" Tania Maria esegue un repertorio di sue composizioni ("Encantu Meu", "Amei Demais", "Sangria"), e di classici come "Sebastiana", "One Note Samba" e "Mas que Nada", oltre alla rivisitazione di "Petit Fleur" di Sidney Bechet ("Florezinha"). "L'idea per Viva Brazil era quella di un sogno che diveniva realtà. E' un bell'album che mi porta direttamente alle mie radici, alla mia infanzia, ai ritmi caldi e sudati che carezzano la mia anima, e indietro nel tempo ai musicisti brasiliani che mi hanno aiutato nell'esprimere questa fragranza musicale. Direi che questo album è un profumo composto da magiche essenze." Viva Brazil è, comunque, molto più di un tributo al Brasile; è un'affermazione personale, una riflessione su cosa significa essere Tania Maria: una musicista, donna, brasiliana. "La sensazione di vivere un momento pieno di musica con me stessa, pieno di amore e di gioia, la sensazione di viaggiare con me stessa attraverso il Brasile, scoprendo il nord, la bellezza, l'essenza, la sua gente e la ricchezza di soul di una donna brasiliana che vorrebbe condividere questi miracoli con il mondo intero." DISCOGRAFIA CONSIGLIATA. Brazil with my soul-Barclay-1978 Piquant-Concorde Jazz-1981 Taurus-Concorde Jazz-1982 Come with me-Concorde Jazz-1982 Made in New York- Manhattan-1984 The Lady from Brazil- Manhattan-1986 Forbidden Colors-Capitol-1988 Bela Vista-World Pacific-1990 Outrageous-Concorde Jazz-1993 Bluesilian-TKM-1996 Viva Brasil-New Note-2000 CHI E' TANIA MARIA. Tania è nata in Brasile, e dall'età di 7 anni inizia a studiare il pianoforte. Si interessa subito sia alla musica popolare brasiliana che al jazz. Diventa leader all'età di 13 anni, quando la sua band di musicisti professionisti, organizzata dal padre, vince un primo premio locale ed inizia a suonare musica da ballo, nei club e alla radio. Il padre, metalmeccanico ma con grandi doti di cantante e chitarrista, l'aveva incoraggiata fin da piccolissima a studiare il pianoforte per farla suonare nelle sue jam session del fine settimana, offrendo così l'occasione a Tania di assorbire tutti i ritmi e le melodie di samba, jazz, pop e chorinho brasiliano. Fino ad allora, Tania non aveva mai suonato in nessun altro gruppo: così precocemente esposta dal padre all'ascolto e all'arte di Oscar Peterson, Bill Evans, Luiz Eca, Sarah Vaughan, Anita O'Day, Tom Jobim e Milton Nascimento, aveva sviluppato una sintesi tutta sua di ciò che ascoltava, uno stile effervescente di piano funky e una vocalità scattante, in arrangiamenti che fondevano i ritmi brasiliani e la salsa caraibica con le improvvisazioni tipiche del jazz americano. La sua famiglia era povera: le quattro sorelle, anche loro musicalmente dotate, seguono i prudenti consigli materni contrari a costruire una carriera sulle inclinazioni artistiche. Anche Tania Maria studia due anni per una laurea in legge, si sposa e crea una famiglia, ma a dispetto di questo risponderà ad un richiamo che sembrava aver aspettato sin dalla nascita: nel 1971 registra il suo album d'esordio, "Olha Quem Chega", e verso la metà degli anni '70 decide di ritornare ai concerti, e a Sao Paulo. La carriera di Tania ha una svolta quando viene invitata a Parigi per esibirsi per tre mesi in occasione dell'inaugurazione di un cabaret brasiliano. In Francia scopre una libertà cui non aveva mai avuto accesso come donna in Brasile, e decide di stabilirvisi. La libertà trovata ha un profondo effetto sulla sua musica, e gli anni parigini segnano l'inizio di un periodo di grande successo, culminato nella registrazione di "Brazil With My Soul" per l'etichetta francese Barclay (1978). In un concerto in Australia, la sua formidabile precisione musicale e il suo spirito libero catturano l'attenzione del chitarrista americano Charlie Byrd, che più tardi la presenterà al capo della Concord Records. "Anche allora," ricorda Byrd, "era personalissima nella musica: ero molto impressionato". Il primo album americano di Tania, "Piquant", ha vinto il Premio del grande critico di jazz Leonard Feather, che per l'occasione scrive di lei: "E' oltre le categorie... un'originale vera, frizzante fin dal primo momento, ha una personalità tale sia come cantante sia come pianista che è molto difficile da analizzare solo con le parole". Tania si trasferisce poi a New York, ed il sodalizio con la Concord Record diviene lungo e fruttuoso per la sua carriera: nel 1983 incide l'ormai classico "Come With Me", che le porta fama mondiale: il brano che dà il titolo all'album è un pezzo abitualmente suonato nei jazz e soul clubs di tutta Europa, Giappone e Nord America, recentemente ripreso anche dal talentuoso chitarrista americano Ronnie Jordan. Nonostante i sei anni di studi classici siano alla base della solida tecnica pianistica, le sue più alte performance vocali nascono naturalmente: "Sono brasiliana" dice "e cantare è la più grande tradizione che abbiamo!" Sebbene ben nota come cantante piena di ritmo, Tania però si identifica prima di tutto come pianista. "Ho suonato le percussioni sul mio piano" spiega, "piuttosto che dolci e morbide scale". E spesso con la voce ritma all'unisono con le armonie o le note che scorrono dal suo tocco, sfrecciando veloce tra gli ostacoli obbligati delle parole. "La prima persona che ho sentito cantare così è stato un brasiliano, Sivuca, e lo faceva con la sua fisarmonica, esattamente come faceva George Benson con la sua chitarra. Così ho pensato: se loro lo fanno con i loro strumenti, perché io non posso farlo al pianoforte? Per me è così facile, in un certo senso è il mio marchio di fabbrica, e in qualche modo sentendolo sai che sta passando Tania Maria!" "Ci sono alcuni musicisti che utilizzano la musica per far conoscere i propri testi, perché il messaggio non è nella loro musica, ma nelle loro parole. Io non credo di essere quel tipo di persona, quando improvviso ho l'impressione che sto dicendo qualcosa: la musica mi conduce ad un preciso spazio e messaggio". Stabilitasi a New York fin dagli anni'80, ma attualmente nuovamente residente a Parigi dal marzo 1997, questa straordinaria artista è conosciutissima per la sua forte interpretazione di musica brasiliana, afro-latina, pop e jazz-fusion, in uno stile che è unicamente suo. Tania ha suonato in tutti i più importanti jazz festival del mondo, e innumerevoli sono le apparizioni televisive e radiofoniche. Ha registrato 19 album, e nel 1985 è stata nominata per il Grammy Award nella categoria delle migliori cantanti jazz. Quando decide di dedicarsi ai concerti dal vivo, per tutti inclusa Tania la tournée è una gioiosa celebrazione "dei colori e dei differenti suoni della gente"; lei stessa dice: "Quando suono, ho la possibilità di essere veramente felice all'80%. L'altro 20%, sta al pubblico mettercelo!" Oggi Tania è entrata in un altro periodo particolarmente fertile, con un'intensa attività live con tournée in tutto il mondo, e discografica con l'etichetta New Note, per la quale ha inciso "Viva Brazil" (2000). |