| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | Ma insomma, si può sapere che cos'è che fa salire o scendere gli indici di Borsa? Una domanda che un sacco di gente si è posta almeno una volta, e la risposta forse la sanno solo gli Dei... Ognuno ha la sua teoria: i prezzi, la politica, i flussi monetari, le grandi banche, i grandi capitali, il tempo.....già il tempo. e quando si dice tempo in economia uno subito pensa a concetti tipo durata dell'investimento, medio e lungo periodo e via dicendo, come sapientemente ci consigliano gli "esperti". |  | | Eppure se qualcuno vi dicesse che il tempo di cui si parla è proprio quello atmosferico, che cosa pensereste? Che sta dando i numeri? Esatto, è proprio così.....perchè è di numeri che si tratta. Dunque la teoria è questa: due famosi analisti economici americani affermano che a far salire o scendere i mercati azionari è proprio il tempo atmosferico. Se al mattino fa bello la Borsa sale, se invece piove,o peggio nevica, le quotazioni scendono.... Ma come, dirà più di qualcuno, io dovrei far dipendere il futuro dei miei sudati risparmi dalle bizze di Giove Pluvio? Eh no, non ci sto! Eppure, udite udite, non stiamo per niente scherzando. I due signori, David Hirshleifer e Tyler Shumway, esimi docenti universitari e non perdigiorno qualsiasi, sostengono la loro singolare teoria dopo aver confrontato gli andamenti degli indici azionari con i bollettini meteo di 26 città nel mondo che ospitano Borse Valori, nel periodo 1982-1997. Insomma, che gli americani avessero la "fissa" delle statistiche lo si sapeva, ma questa poi..... Dati alla mano, risulta che ad esempio la performance annualizzata di un'azione quotata alla Borsa di Wall Street è salita mediamente del 25% nei giorni di sole e solo del 9% in quelli di pioggia. Ma non finisce qui: sempre gli americani si sono divertiti (ma neanche tanto, viste le recenti delusioni borsistiche...) a stilare altri indici di varia bizarria. Ad esempio, uno riguarda le basette.....Più sono lunghe peggio va la Borsa. In periodi come i primi anni '50, o il boom degli hippies di metà '70 oppure il 1987 guarda caso le basette andavano di gran moda e la Borsa era a pezzi. Un'altra teoria riguarda la lunghezza delle gonne....se si accorciano per Wall Street le cose vanno bene, ma se si allungano sono guai. E cosa dire allora del cosiddetto "indice delle lampadine"? Un certo signor Michael Boskin, anche lui non un fesso qualsiasi ma addirittura capo dei Consiglieri Economici del Presidente Bush, elaborò questa teoria osservando la gente fare la spesa al supermarket. Una volta aveva notato che nessuno comprava le lampadine ammassate sugli scaffali e aveva chiesto spiegazioni ai produttori, i quali gli avevano effettivamente confermato che le vendite erano crollate. Poche settimane dopo l'economia statunitense era entrata in un periodo nero... E siccome in questo momento in America le vendite di lampadine sono in crisi, se questa teoria è vera, non ci sarebbe molto da stare allegri. Ultima, ma non meno bizzarra, teoria è qualla di Caroline Clotfelter, docente di economia in pensione, la quale ha scomodato persino le....palle da golf! Autice di un libro sullo humour e le scienze economiche (meno male che c'è anche chi la prende alla leggera...) la signora suggerisce di fare una passeggiata ogni giorno ai bordi di un campo da golf e di contare le palline abbandonate dai giocatori. Se sono poche, vuol dire che i golfisti, notoriamente non dei poveracci, cercano di risparmiare e quindi Wall Street sarà presto in difficoltà. Se invece aumentano allora c'è da stare sereni..... Insomma, tra il serio e il faceto, abbiamo cercato di prendere con leggerezza un argomento solitamente ammantato di estrema seriosità e infarcito di termini specialistici da "addetti ai lavori". Che dire? Probabilmente in ognuna di queste "teorie" ci sarà qualcosa di vero, ma sta a vedere se si tratta solo di coincidenze oppure di reali e fondati argomenti. Per tutti valga la famosa affermazione di un vero "guru" dell'economia americana, autore di libri famosi, l'economista John Kenneth Galbraith. Il quale asseriva che"chi si azzarda a fare previsioni di Borsa o è uno che non sa di cosa parla, o è uno che non sa di non sapere di cosa parla". E se lo diceva lui....... | 26/09/2001 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |