| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | Secondo la recente indagine condotta da Findomestic sui consumi del 2000 nel Triveneto, i beni più richiesti sono stati soprattutto videocamere digitali, TV color a grande schermo, cellulari, personal computer, fotocamere digitali, frigoriferi lavastoviglie e cucine. Che posto ha Vicenza in questa ricerca?
|  | | La città ha evidenziato una predilezione, negli ultimi 12 mesi, per mobilia ed elettrodomestici, e un po' meno per auto e moto di grossa cilindrata, due categorie queste ultime in cui Vicenza si è vista superare da città come Padova, Treviso e soprattutto Verona. Ma i vicentini hanno un gran pregio: pur essendo i veneti con il secondo piu' alto reddito procapite, appena dietro Verona, sono quelli che hanno la maggior propensione al risparmio, vale a dire che per ogni cento lire guadagnate, riescono a metterne da parte quasi 16, più di tutti gli altri veneti. I consumi del 2000 sono stati soprattutto videocamere e fotocamere digitali, TV color a grande schermo, cellulari, personal computer, stereo hi-fi, frigoriferi e cucine. La donna è emersa come elemento coordinatore dell'intero processo decisionale per i mobili e gli elettrodomestici, con la sua maggiore attenzione verso i media tradizionali, Tv radio e riviste, mentre l'uomo naviga di più in Internet, e dice la parola definitiva sull'acquisto di auto, moto e informatica. Per quanto riguarda il nuovo affascinante mezzo di comunicazione costituito dalla Rete telematica, sono ancora i più giovani a fare la parte del leone, consigliando loro i genitori sul giusto acquisto da fare, ma sono anche in crescita i papà e le mamme, e qualche volta addirittura i nonni......, che si documentano sulle regole della "navigazione" in rete, alla ricerca di nuove idee e nuovi spunti. Si tratta ovviamente di dati di massima, generalizzati, tuttavia va considerato che le indagini di mercato hanno il preciso compito di delineare le tendenze, che indicano spesso la strada per il futuro. I negozi al dettaglio rimangono il canale di vendita principale, smentendo così i timori paventati dai dettaglianti nei confronti dei grandi centri commerciali, i quali ultimi tuttavia guadagnano una notevole fetta di mercato, raddoppiando le vendite. Molto bene anche i negozi specializzati, a conferma che il futuro è sempre più indirizzato verso la ricerca della nicchia di mercato e della specializzazione settoriale. Il consumatore vicentino comunque, non deve essere considerato un edonista godereccio e spendaccione. Dalla ricerca sul campo è emersa anzi una tendenza a tenere in grande considerazione i temi della salute e dell'ecologia, come testimoniano anche i buoni affari delle varie erboristerie e dei negozi di prodotti alimentari naturali e biologici. Insomma la Vicenza del 2000 appare sempre più come una città ricca e cosciente che il proprio potere d'acquisto vada sì speso, ma con criterio, e guardando non solo a valenze estetiche o modaiole, ma soprattutto a valori di durata, solidità e consistenza intrinseca, con un occhio rivolto al delicato problema dell'impatto ambientale. | 26/09/2001 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |