| Fiore all'occhiello della prestigiosa programmazione dell'Odeon, che vanta molte altre iniziative tematiche, prima fra tutte quella del FilmStudio, il Cineforum presenta anche quest'anno un nutrito numero di film, 35 divisi in 5 sezioni tematiche, nelle ormai classiche quattro fasce orarie, 16-18-20-22, e nei tre giorni di martedi, mercoledi e giovedi (il mercoledi è come sempre riservato ai soli possessori di tessera). Negli ultimi anni la direzione artistica del Cineforum di Vicenza ha modificato le strategie di programmazione: da una lista già completa di film redatta ad inizio stagione si è passati ora ad un numero più ristretto di titoli fissi, lasciando spazio a modifiche e interventi nel corso dei mesi successivi. In questo modo è più agevole proporre, a partire da inizio inverno, quei film che per motivi di scelta o di gradimento di pubblico risultassero particolarmente appetibili, comprese le novità del momento, senza così dover aspettare la stagione successiva per poterli vedere. Una strategia che ha sicuramente incontrato i favori del pubblico, come testimoniato dal numero sempre altissimo di tessere vendute. A partire da venerdi 7 settembre le tessere ancora disponibili sono acquistabili da tutti, anche senza la precedente prenotazione. Tra i titoli che compongono la lista di partenza segnaliamo alcuni dei maggiori successi della recente stagione, tra cui "A.I.-Intelligenza Artificiale" di S. Spielberg, "Il nemico è alle porte" di J.J. Annaud, "Le fate ignoranti" di F. Ozpetek, "Traffic" di S. Soderbergh, "Chocolat" di L. Hallstrom, Billy Elliot di S. Daldry e altri ancora. Ampio spazio, come ormai nella tradizione della rassegna curata con grande passione da Mario Calderale, é riservato anche quest'anno al buon cinema europeo, e a quello italiano in particolare, con alcune delle produzioni più interessanti della filmografia più recente. Questo "melange" tra il cinema americano, tendente alla spettacolarità, e quello del vecchio continente, più attento ai contenuti e all'analisi intimistica dei personaggi e delle situazioni, si é già rivelato negli anni passati la soluzione più consona alla maggioranza degli spettatori. Concepito e strutturato come risposta culturale e aggregante alle ormai dilaganti strutture del "divertimentificio" dei grandi spazi e dei grandi capitali, che offrono molto sotto l'aspetto dell'immagine ma un po' meno sotto quello dei contenuti, il Cineforum vicentino si propone sempre più come una scelta di qualità, in un settore, quello del cinema, che ultimamente troppo spesso sembra prediligere soluzioni di spettacolarizzazione estrema e "ad effetto", che finiscono per fare dello spettatore un oggetto "da consumare" più che un soggetto pensante e capace di scelte veramente libere. Un modo intelligente, dunque, per trasformare una serata di svago in un momento di incontro tra amici, per assistere in compagnia ad una proiezione e magari, all'uscita, fare due chiacchiere assieme sulle idee suggerite dal film appena visto, senza dimenticare la collocazione del luogo in sé, inserito in quel centro storico vicentino che molti ci invidiano per la sua bellezza e la sua "presenza". |