| Ad aprire i lavori, il saluto del presidente della Biblioteca, Alberto Galla: seguiranno gli interventi di diversi esperti del settore che analizzeranno il tema del convegno da differenti punti di vista. Saranno presenti Sebastiano Carron, giornalista e autore di numerose pubblicazioni sulla vite e il vino; Franco Giacosa, enologo; Giuseppe Durante, direttore della cantina di Conselvano; Giorgio Nicolin, presidente del Consorzio vini d.o.c. dei Colli Berici; Claudio Fabbro, giornalista e agronomo; Luciana Zonin, presidente della cantina sociale di Gambellara, infine Sandro Sangiorgi, qui nelle vesti di curatore della rivista di settore "Porthos". Intanto, mentre ricordiamo che anche la Fiera di Vicenza dedica al Vino (novello....) una apposita manifestazione a tema in novembre, si può ben dire che Il vino italiano seduca il mondo. Export da record, con un grande "appeal" nei confronti del mercato mondiale, come testimonia il rapporto semestrale 2001elaborato dall'Ice, l'Istituto per il Commercio Estero. Nei primi sei mesi dell'anno scorso, infatti, per la prima volta nella storia di settore, le esportazioni di vino in bottiglia (dunque, di pregio) hanno superato quelle di vino sfuso. Le cifre parlano di 4,2 milioni di ettolitri in bottiglia contro 3,2 di sfuso. Nel 2000 lo sfuso aveva toccato i 4,1 milioni di ettolitri. Il valore dell'imbottigliato è di 1.927 miliardi contro i 1.637 del 2000. E lo scarto è eloquente: l'aumento di quantità è del 13,8%, ma il valore cresce del 18%, mentre ripiega lo sfuso, che cala del 22% sia in quantità che in valore (da 354 miliardi del 2000 a 259 quest'anno). Oggi il vino italiano raggiunge 164 paesi del mondo. E di recente due campagne di comunicazione e sostegno all'export su due grandi mercati asiatici: in Giappone, dove il vino fa parte dei prodotti italiani di punta protagonisti di kermesse dedicate; e in Cina, dove in novembre Vinitaly é sbarcata con le nostre etichette al seguito. Tra tante note liete ce n'é però una stonata. La siccità, divenuta una costante da alcuni anni, sta però ponendo seri problemi strutturali: sia per quanto riguarda l'impianto dei vigneti, sia per la necessitòà di prevedere impianti di irrigazione di soccorso. |