| Teatro dell'incontro il palazzo delle Opere sociali (piazza Duomo, 2 a Vicenza) con iinizio alle ore 9. Domenica i campionati e le gare sono sospesi per dare la possibilità a tutti i dirigenti, allenatori, arbitri e giudici di gara di essere presenti al convegno. Si tratta della prima iniziativa che frutterà crediti formativi per quegli allenatori che devono conseguire ancora il cartellino. Ospiti e relatori due figure importanti del Centro Sportivo Italiano a livello nazionale: Donato Renato Mosella, consigliere del CSI, e Leo Leone, consulente per la formazione e più volte nella presidenza e nel consiglio del CSI a Roma. Mosella ha lavorato nella struttura nazionale come coordinatore dell'attività sportiva negli anni '80 e da presidente negli anni '90. Viene dal comitato del CSI di Napoli. Leone, che è sempre legato al comitato di Campobasso, è autore di diverse pubblicazioni e ricerche e si è dedicato al settore formativo dell'associazione. Il Centro Sportivo Italiano è un ente di promozione sportiva e utilizza lo sport come mezzo per educare i giovani e i meno giovani. Il dirigente ha una funzione educativa. Ed essere educatori comporta responsabilità: meglio quindi cercare di crescere ed acquisire più informazioni possibili, ma soprattutto strumenti ed imparare ad utilizzarli. Le esperienze di Mosella e di Leone aiuteranno a capire qualcosa di più del CSI e saranno di stimolo per migliorare il contributo che ogni giorno e ogni settimana ogni componente della società sportiva porta al gruppo. E sempre in tema di sport, in occasione del Centenario della fondazione, il Veloce Club di Vicenza organizza una cerimonia per presentare le manifestazioni e per ripercorrere insieme ad autorità, atleti e simpatizzanti cento anni di storia della società. Appuntamento sabato 26 gennaio alle 16.00 nella sala dei Chiostri di S. Corona. Presenti l'assessore ai servizi sportivi M. Dalla Negra, il presidente della Provincia M. Dal Lago, il presidente provinciale del Coni, il presidente del comitato regionale veneto della Federazione ciclistica italiana, il presidente del Veloce Club G. Giolo, oltre ad atleti ed organizzatori. Con l'occasione, si presenta un libro che raccoglie le cronache e le vittorie degli atleti del Veloce Club, e racconta 100 anni dello sport della bicicletta in campo locale e nazionale. L'altra iniziativa di spessore è la mostra sul Centenario della società, che verrà allestita in marzo nel salone degli Zavatteri in Basilica. Nel corso della cerimonia, le tappe più significative di un secolo di vita di ciclismo locale, dalla fondazione del Veloce Club nel marzo del 1902 ad opera di una quarantina di amici, fino al prestigioso riconoscimento l'anno scorso della seconda Stella d'oro da parte della Federazione ciclistica italiana. Ricordiamo, tra le attività del Veloce Club, la corsa denominata Astico-Brenta, nata nel 1920 come corsa Vicenza-Borgo Valsugana per portare il saluto dei vicentini agli abitanti delle terre redente e ricongiunte alla Madrepatria.
|