| "Si tratta di dati riferiti all'evasione totale e che rispecchiano anche la realtā della provincia di Vicenza - afferma il segretario del Sunia vicentino, Marina Tomasini - Permane perō una fortissima presenza dell'evasione parziale nel privato". In pratica il sindacato inquilini continua a rilevare casi di famiglie costrette a versare un canone integrativo in nero. "Queste situazioni non convengono nč agli inquilini, che si rivolgono al Sunia per essere assistiti legalmente, nč ai proprietari -continua Tomasini - Nel momento in cui l'inquilino smettesse di versare il canone integrativo in nero, il proprietario non puō fare proprio nulla!" Solitamente infatti l'inquilino che smette di pagare l'integrazione irregolare viene minacciato di sfratto: ma non si tratta di "una giusta causa di sfratto" perchč il contratto ufficiale registrato parla di una determinata cifra ed č quella che l'inquilino ha il dovere di versare al proprietario, e niente altro. Escluse naturalmente le quote di spese condominiali regolarmente certificate. |